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Cottarelli all’Unical: «La guerra non durerà molto». Referendum? «La vittoria di Meloni alla prossime elezioni diventa molto meno probabile»

L’economista e docente all’Università della Calabria. «Zes e innovazione sono importanti, ma serve meno burocrazia»

Pubblicato il: 24/03/2026 – 18:37
di Fabio Benincasa
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Cottarelli all’Unical: «La guerra non durerà molto». Referendum? «La vittoria di Meloni alla prossime elezioni diventa molto meno probabile»

COSENZA I venti di guerra soffiano forte, l’equilibrio resta fortemente instabile, i mercati risentono dei conflitti. L’analisi del professor Carlo Cottarelli è autorevole, la voce di uno dei più illustri economisti italiani, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ospite, questa sera, di una iniziativa promossa dal Dipartimento di Economia, Statistica e Finanza “Giovanni Anania” dell’Università della Calabria, in collaborazione con il Rotary Club Rende.

I conflitti e gli effetti sui mercati

La riflessione di Cottarelli parte dalla attualità. Il conflitto in Medio Oriente spaventa i mercati. Le nubi sul futuro non consentono previsioni ottimistiche. «Vedo più probabile che questa guerra non duri molto. Perché il prezzo della benzina negli Stati Uniti sta aumentando e quella è una cosa che dà molto fastidio alle famiglie americane. Trump ha tentato di rassicurare i mercati, ma se dovesse fallire i prezzi andranno su parecchio rispetto al livello attuale», dice Cottarelli.

Le ripercussioni sull’export

L’export calabrese ha raggiunto un traguardo storico nel 2025, superando per la prima volta 1 miliardo di euro. La crescita è trainata principalmente dal settore agricolo, agroalimentare e da un notevole incremento (+10,8%) che posiziona la regione tra le migliori in Italia, con una forte spinta anche dal comparto farmaceutico. La persistente instabilità rischia di ripercuotersi anche sulle esportazioni. «Non soltanto la Calabria, ci sono tante regioni virtuose. Abbiamo esportazioni verso quelle regioni intorno ai 17 miliardi di euro all’anno».

Zes e innovazione

La zona economica speciale e l’innovazione tecnologica possono essere leve determinanti per l’economia del Sud e della Calabria. «L’innovazione sì, però per fare innovazione bisogna poter investire e serve un ambiente favorevole. Che in teoria vuol dire meno burocrazia, ma non soltanto la Zes. Ci vuole ben di più, penso ad esempio a tasse più basse. Però questo impone il taglio della spesa».

L’instabilità politica

L’attualità impone necessariamente di spostare il dibattito sul risultato del Referendum della giustizia. Che avrà inevitabilmente delle ripercussioni politiche. «Ho votato Si al Referendum, ma pensavo ci fossero riforme più importanti. Ora bisogna andare avanti». Più netto il giudizio politico. «Questa è la prima sconfitta per Giorgia Meloni, penso che il governo arriverà alla fine della legislatura. A meno che decidano di andare lezioni nella prossima primavera», sostiene Cottarelli. Che chiosa. «La sconfitta al referendum intacca l’aura di invincibilità di Giorgia Meloni e forse la vittoria scontata alla prossime elezioni diventa molto meno probabile». (f.benincasa@corrierecal.it)

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