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regione “straordinaria”

La Calabria nella vetrina internazionale con il Concours Mondial de Bruxelles dedicato ai vini rosati

Presentata in Cittadella l’edizione del prestigioso concorso in programma a Cirò dal 27 al 29 marzo: saranno presenti oltre 1000 etichette

Pubblicato il: 24/03/2026 – 13:23
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La Calabria nella vetrina internazionale con il Concours Mondial de Bruxelles dedicato ai vini rosati

CATANZARO Oltre 50 giudici internazionali tra giornalisti, buyer e sommelier di 20 nazionalità diverse per degustare 1100 etichette provenienti da 30 paesi del mondo e tra questi 40 prodotti calabresi. Sono alcuni dei numeri della sessione dedicata ai vini rosati del Concours Mondial de Bruxelles-Cmb, che si svolgerà a Cirò 27 al 29 marzo. La Calabria in vetrina nel mondo attraverso un concorso riconosciuto come uno dei principali nel settore enologico a livello internazionale. A presentare l’evento, che per la seconda volta in pochi anni si celebra in Calabria, l’assessore regionale all’Agricoltura, Gianluca Gallo, la direttrice generale di Arsac, Fulvia Caligiuri, e Karin Meriot, Italian Ambassador del Concours Mondial de Bruxelles.

L’intervento di Gallo

«Qualche anno fa – ha ricordato Gallo – abbiamo organizzato una manifestazione di rilievo mondiale: il Concours Mondial de Bruxelles del 2022, svoltosi a Rende e dedicato ai vini rossi e bianchi. Oggi abbiamo una nuova e importante opportunità: a Cirò, capitale calabrese del vino, ospitiamo la sessione dedicata ai rosati dello stesso concorso. Si tratta di un’occasione preziosa per riportare al centro dell’attenzione nazionale e internazionale i vini calabresi e, più in generale, quelli del Mezzogiorno. Il nostro obiettivo – ha aggiunto l’assessore regionale all’Agricoltura – è continuare a sostenere, attraverso un’efficace azione di promozione, la crescita qualitativa del settore vitivinicolo calabrese e accompagnarne il ricambio generazionale. Questa forte spinta verso il miglioramento rappresenta un racconto positivo per tutto il comparto agricolo, per l’enogastronomia e per il territorio nel suo insieme. Vogliamo dimostrare ancora una volta la capacità della Calabria di organizzare al meglio eventi di portata internazionale». Secondo Gallo «l’edizione del 2022 è ancora oggi ricordata con entusiasmo e nostalgia dai giurati, che in questi anni hanno partecipato a manifestazioni in Croazia, in Cina e in molti altri Paesi, ma continuano a portare nel cuore la nostra regione. Questo è un segnale evidente: quando c’è ambizione e qualità, anche nell’organizzazione, si lascia un segno profondo. Un segno che si traduce in racconti, articoli e testimonianze sui giornali specializzati di tutto il mondo, contribuendo a valorizzare l’immagine di una Calabria che cresce, che si rinnova, che è leader in biodiversità e che ha scelto con determinazione la strada della qualità».

L’intervento di Caligiuri

Caligiuri ha ricordato che «anche quest’anno, come nel 2022, non mancherà un tour nelle aziende e nei territori: i giornalisti, ii giurati e i buyer internazionali — che compongono la squadra del concorso — potranno così visitare l’intera regione e conoscere da vicino la ricchezza e la varietà dei vini calabresi. Un’ulteriore occasione per certificare la qualità della produzione calabrese e anche la capacità organizzativa della regione. Sono attestati di stima che a noi fanno piacere ci vengano riconosciuti, visto anche il buon lavoro che stiamo facendo».

L’intervento di Meriot

«L’obiettivo del concorso – ha detto a sua volta Karin Meriot, Italian Ambassador del Concours Mondial de Bruxelles (nella foto in alto con Gallo) – è duplice. Ospitarlo rappresenta per una regione un’importante occasione di promozione del territorio, non solo nel mondo del vino ma lungo tutta la filiera: turistica, enologica e gastronomica. Il concorso vive grazie ai produttori ed è un momento di confronto internazionale fondamentale. Ottenere una medaglia è molto prestigioso e selettivo (premiamo circa il 30-33% dei vini) e oggi rappresenta soprattutto un concreto strumento commerciale. I produttori, infatti, non cercano più solo un riconoscimento simbolico, ma opportunità reali per vendere meglio e di più. In questo senso, il concorso coinvolge tutta la filiera, dal produttore al consumatore, offrendo strumenti di marketing innovativi, anche attraverso l’intelligenza artificiale». Meriot ha poi evidenziato come «la scelta della Calabria nasce da una collaborazione consolidata nel tempo. La regione dimostra costantemente la qualità della sua produzione, come confermano le numerose medaglie ottenute. La Calabria è un vero patrimonio, ricco di paesaggi, cultura e prodotti Dop. Oggi il vino non si promuove più da solo, ma insieme alla gastronomia e all’identità territoriale: è proprio questo che rende forte il suo posizionamento sui mercati italiani e internazionali». (c. a.)

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