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Nuovo ospedale di Catanzaro, l’affondo di Tallini: «Comune “commissariato” per la sua inerzia»

L’ex presidente del Consiglio regionale: «Le scelte non possono essere solo tecniche, ma devono essere anche politiche e istituzionali»

Pubblicato il: 04/04/2026 – 8:31
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Nuovo ospedale di Catanzaro, l’affondo di Tallini: «Comune “commissariato” per la sua inerzia»

CATANZARO «Le scelte sulla localizzazione del nuovo ospedale non possono essere solo tecniche, ma devono essere anche e soprattutto politiche e istituzionali. L’affidamento dello studio di fattibilità alla Fondazione Politecnico di Milano è una cosa buona, anche se tardiva, ma purtroppo rappresenta un vero e proprio “commissariamento” del Comune, che si sta dimostrando incapace di dare un indirizzo preciso a una questione di vitale importanza per il Capoluogo». Così, in una nota, Mimmo Tallini, già presidente del Consiglio regionale. Poiché il sindaco e il Consiglio comunale continuano a non toccare palla, «si apre pericolosamente la strada a una soluzione che sarà necessariamente “pilotata” dalle determinazioni a cui giungerà il Politecnico di Milano», scrive ancora Tallini. «Il commissario delegato per l’edilizia sanitaria della Regione avrà via libera per decidere in completa autonomia e con pieni poteri il futuro della sanità del Capoluogo, basandosi su risultanze esclusivamente tecniche e non già sulle esigenze dei cittadini. Non mi rassicura nemmeno il fatto che il Politecnico di Milano avrà il compito di valutare anche l’ipotesi – da me più volte caldeggiata – del mantenimento dell’attuale sito di viale Pio X. Poiché la Regione e l’Ufficio del Commissario – committenti dello studio – non hanno mai nascosto la loro preferenza per il sito di Germaneto, accanto all’attuale Policlinico universitario, non è difficile ipotizzare che lo studio sarà inevitabilmente indirizzato verso questa soluzione». Secondo Mimmo Tallini, la fattibilità tecnica però «non sempre coincide con le reali esigenze della collettività. La soluzione Germaneto lascerebbe una ferita non facilmente sanabile: il futuro dell’ospedale “Pugliese”, del presidio “Ciaccio” e dell’intero tessuto economico della zona nord della città, che sarebbe inevitabilmente desertificata. Gravi sono le responsabilità del sindaco e del Consiglio comunale, che si sono lavati le mani di questo problema quasi che la cosa non interessasse la città. Il timore di dispiacere alla Regione e all’UMG ha provocato la paralisi dell’istituzione, che non è riuscita nemmeno ad avere il numero legale in Consiglio quando doveva discutersi della localizzazione dell’ospedale», spiega. «Io resto del parere che il Comune debba avere un’interlocuzione positiva e costruttiva con il presidente Occhiuto, con il commissario delegato per l’edilizia, con l’UMG, allo scopo di individuare non solo sotto l’aspetto strettamente tecnico, ma anche sotto quello politico, le soluzioni migliori. Se il Comune continuerà a disinteressarsi della questione nuovo ospedale, scriverebbe una delle pagine più brutte della sua storia», conclude l’ex presidente del Consiglio regionale.

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