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incontro con degustazione

Legambiente Calabria e il biologico come scelta strategica: la sostenibilità a Vinitaly 2026

Nello stand della regione il confronto sul futuro del settore: qualità, ambiente e competitività al centro della sfida vitivinicola italiana

Pubblicato il: 14/04/2026 – 17:20
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Legambiente Calabria e il biologico come scelta strategica: la sostenibilità a Vinitaly 2026

Ieri, lunedì 13 aprile 2026, a Verona, all’interno del calendario ufficiale della manifestazione, Vinitaly, nel padiglione della Regione Calabria, si è tenuto un importante confronto sul futuro del vino italiano con la presentazione della XXXIV Rassegna degustazione nazionale dei vini biologici e biodinamici promossa da Legambiente in collaborazione con il Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agroambientali dell’Università di Pisa e la media partnership de La Nuova Ecologia.
A coordinare l’incontro è stato Angelo Gentili, responsabile agricoltura di Legambiente, insieme a esponenti del mondo del biologico e delle istituzioni, in un confronto che mira a delineare le prospettive del settore nei prossimi anni.
Tra i relatori: Maria Grazia Mammuccini, presidente FederBio; Giancarlo Gariglio, curatore Slow Wine Guide; Giuseppe Ferroni, presidente Commissione della Rassegna nazionale vini biologici e biodinamici di Legambiente; Dipartimento di Scienze agrarie, alimentari e agro-ambientali; Gianluca Gallo, assessore alle Politiche agricole della Regione Calabria; Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente.
Un’occasione di dialogo tra mondo produttivo, ricerca e istituzioni che ha messo al centro una trasformazione ormai evidente: il biologico non rappresenta più un segmento di nicchia, ma una traiettoria concreta di sviluppo per il comparto vitivinicolo.
La rassegna, giunta alla sua 34ª edizione, costituisce uno degli osservatori più autorevoli sul vino biologico e biodinamico in Italia. Negli anni ha accompagnato l’evoluzione del settore, valorizzando produzioni capaci di coniugare qualità enologica, innovazione e attenzione agli equilibri ambientali. Un percorso che racconta territori, pratiche agricole e modelli produttivi sempre più orientati alla sostenibilità.

Le degustazioni

Al centro dell’iniziativa, come sempre, la degustazione alla cieca delle etichette provenienti da tutta Italia, valutate da una commissione di esperti. Un lavoro che premia non solo il profilo organolettico dei vini, ma anche l’impegno delle aziende nella riduzione dell’impatto ambientale e nella gestione responsabile delle risorse.
Con la nuova edizione della rassegna, Legambiente rilancia così una sfida chiara: dimostrare che sostenibilità e competitività possono procedere insieme, diventando parte integrante di una strategia di sviluppo solida e duratura per il vino italiano.
«La rassegna dei vini biologici e biodinamici rappresenta da oltre trent’anni un punto di incontro tra ricerca, mondo produttivo e impegno ambientalista. Oggi più che mai il vino è il racconto di territori che cambiano: scegliere il biologico significa investire in qualità, ma anche nella capacità di affrontare la crisi climatica con strumenti concreti, innovazione e responsabilità» ha dichiarato Angelo Gentili.
Ha concluso i lavori Stefano Ciafani, presidente nazionale Legambiente: «Una visione che lega il futuro del vino italiano ai temi dell’adattamento climatico, della tutela della biodiversità e della valorizzazione delle identità territoriali. Non solo produzione, dunque, ma un modello agricolo che guarda avanti e che, proprio a partire dal biologico, ridefinisce il rapporto tra economia, ambiente e comunità. Un ringraziamento alla Regione Calabria per l’ospitalità, tra le prime in Italia e in Europa per estensione delle superfici dedicate al biologico, a conferma di una scelta strategica che guarda con decisione alla transizione ecologica del comparto vitivinicolo e, più in generale, dell’intero sistema agroalimentare».

Parretta: orgoglio Calabria

All’evento anche Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria che ha commentato: “La Calabria è presente all’edizione 2026 del Vinitaly con oltre 100 aziende tra le quali molte eccellenze vinicole biologiche e biodinamiche che hanno puntato sulle produzioni sostenibili e che raccontano una regione che suscita orgoglio. La storia della nostra regione è fortemente connessa alle tradizioni agricole ed alla viticoltura come richiama anche l’antico nome di Enotria, simbolo di terra fertile. La Calabria è attualmente una delle prime regioni d’Italia e d’Europa per agricoltura biologica e la prima a livello nazionale ad avere bandito l‘uso del glifosato: un percorso importante che deve proseguire con una protezione sempre maggiore  della fertilità e salubrità dei suoli e della grande biodiversità che caratterizza i nostri territori”.

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