Reggio Calabria al voto, corsa a quattro con liste record e ultime ore di trattative
Si vota il 24 e 25 maggio per il nuovo sindaco in una campagna segnata da alleanze in bilico e dal peso del voto disgiunto. Decisiva anche la variabile del ritorno delle circoscrizioni dopo oltre die…

REGGIO CALABRIA Dieci giorni. È il tempo che resta a partiti, movimenti, comitati civici e aspiranti consiglieri per mettere insieme firme, moduli e simboli e presentarsi alla Segreteria generale di Palazzo San Giorgio. Venerdì 24 aprile dalle ore 8 alle 20 e sabato 25 aprile dalle ore 8 alle 12 è l’ultima finestra utile per depositare candidature e liste. Il termine è perentorio: passata quell’ora, la porta si chiude e non si riapre per nessuno. Reggio Calabria è in quei giorni convulsi che chi ha vissuto campagne elettorali conosce bene: riunioni a porte chiuse che finiscono a notte fonda, nomi che entrano ed escono dalle liste, telefonate frenetiche per convincere qualcuno a candidarsi o a farsi da parte. Massimo riserbo da parte di tutte le forze in campo, che stanno cesellando le candidature con ripensamenti, novità e sorprese dell’ultima ora sempre possibili. Il 24 e 25 maggio si vota — con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno — e la partita è già apertissima.
I candidati sindaci in campo sono quattro: Francesco Cannizzaro per il centrodestra, Mimmo Battaglia per il centrosinistra, Eduardo Lamberti Castronuovo con il polo civico Cultura e Legalità e Saverio Pazzano con La Strada. Il voto si svolgerà il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno.
Le liste del centro destra a sostegno di Cannizzaro
Per Francesco Cannizzaro trapela lo schieramento di tredici liste. Il centrodestra sarà al gran completo con Forza Italia — partito del candidato — che potrebbe presentare anche una seconda lista denominata Forza Azzurri, Fratelli d’Italia e Lega. Completano la pattuglia Noi Moderati e l’Unione di Centro. Sul fronte civico, c’è la lista di Cannizzaro Presidente, che ha già scelto il logo con un sondaggio social, Ogni giorno Reggio promossa dal capogruppo regionale di Forza Italia Domenico Giannetta, Insieme si può presieduta da Bruno Occhiuto, Reggio Protagonista con Simone Veronese, Nuccio Azzarà e Romeo, e Popolo del Sud, fondato dall’ex commissario della Lega Franco Recupero. E poi c’è ancora Reggio Futura la lista del presidente Italo Palmara sostenuta dall’ex sindaco e già Governatore della calabria Giuseppe Scopelliti che proprio l’altro giorno ha inaugurato la segreteria, in centro storico, alla presenza di Francesco Cannizzaro. Il battagliero uscente consigliere comunale Massimo Ripepi e ricandidato con il Partito Popolare Europeo -Alternativa Popolare ha messo in campo un’altra lista a sostegno di Cannizzaro.
Tra le novità più curiose del centrodestra c’è quella di Azione. Il partito di Calenda era uscito lacerato dalle ultime regionali calabresi, quando una parte dei suoi aveva scelto di sostenere Tridico — candidato di area M5S — contro le indicazioni esplicite del leader nazionale. Eppure adesso il partito, che si colloca tradizionalmente in un’area di centro vagamente progressista, ha deciso di appoggiare Cannizzaro. Il sostegno è stato ufficializzato con una nota del presidente provinciale Domenico Pirrotta, che ha citato fiducia verso il deputato di Forza Italia e apprezzamento per il suo programma, in particolare sui temi dello sviluppo economico, dell’efficienza amministrativa, delle infrastrutture e del lavoro.
Il centrosinistra: le liste e il campo allargato per Battaglia
Per il candidato del centro sinistra Mimmo Battaglia, del Pd, al momento pare ci siano già pronte 8 liste. Oltre a quella del Pd, infatti, dovrebbero sostenere il candidato sindaco anche quelle degli sfidanti alle primarie, così come stabilito nell’accordo, e cioè quella di Casa Riformista Italia Viva che vede tra i nomi certi l’uscente consigliere comunale Filippo Quartuccio ma non Giovanni Muraca che così come aveva dichiarato non si candiderà e quella di Onda Orange, dove anche qui Massimo Canale che era il candidato a sindaco non sarà presente. Nel Partito Democratico figura un ingresso recente di peso: Carmelo Versace, sindaco metropolitano facente funzioni, che negli anni è stato prima in Azione, poi con il gruppo RED insieme a Castorina e Burrone, adesso è ritornato al Pd, là dove è nato politicamente sin dalla giovane età. La coalizione si è allargata anche grazie al passo indietro di Anna Nucera, che aveva costruito per mesi un progetto autonomo con Progetto Reggio e quattro simboli già pronti, prima di ritirare la candidatura a sindaca e scegliere di restare in campo con una lista propria a supporto di Battaglia. Il Movimento 5 Stelle, a malincuore assente con una propria lista alle comunali, candiderà alcuni suoi esponenti in una delle liste civiche della coalizione.
Sul fronte dei partiti, a sostenere Battaglia ci sarà anche il partito di Alleanza Verdi Sinistra con una propria lista e il segretario Demetrio Delfino è già in campo per la sfida. Ancora il partito repubblicano, ma non è stato ancora ufficializzato se con una lista propria dell’Edera o con candidature di peso individuate non necessariamente tra esponenti repubblicani e collocate in altra lista.
Poi ci saranno le liste civiche, anche in quota all’ex sindaco Giuseppe Falcomatà che sta sostenendo il compagno di partito Mimmo Battaglia nella sfida per il vessillo a Palazzo San Giorgio.
Anche qui i conti tornano abbondanti. Tra liste di partito, civiche storiche e new entry, il centrosinistra si avvicina alla doppia cifra. Sommando tutto, tra le due grandi coalizioni si supera ampiamente la ventina di liste. Con quelle di Pazzano e Lamberti Castronuovo si va ben oltre. Non è un’elezione, è una chiamata alle armi collettiva. Liste che significano, se ognuna porta il massimo dei candidati consentito, centinaia di nomi sul simbolo e sul candidato. Il calcolo è presto fatto: in una città come Reggio, con le sue famiglie allargate, le sue reti di conoscenze e la sua struttura sociale capillare, c’è il rischio concreto — o forse la certezza — che in ogni casa ci sia almeno un candidato al consiglio comunale.
Le circoscrizioni: la grande novità
Accanto alla scheda per il sindaco e il consiglio comunale, i reggini troveranno al seggio anche le schede per eleggere presidenti e consigli delle circoscrizioni. Dopo oltre un decennio, i cittadini saranno chiamati a votare direttamente i rappresentanti delle circoscrizioni in cui è stato suddiviso il territorio comunale.
Il regolamento approvato dal consiglio comunale prevede un sistema elettorale di tipo maggioritario, con collegamento tra ciascun candidato presidente e una lista. Una scelta contestata dal centrodestra, che si è astenuto in aula, ma che è stata approvata dalla maggioranza. Le liste delle circoscrizioni devono essere depositate entro la stessa scadenza prevista per le elezioni comunali, e sono giorni di fibrillazione anche su questo fronte, con trattative, accordi strategici e autocandidature che si intrecciano all’interno di ciascuna coalizione.
Il voto disgiunto: una scheda, due scelte
C’è infine una facoltà che in molti rischiano di sottovalutare: il voto disgiunto. Nei comuni sopra i 15mila abitanti come Reggio, l’elettore può indicare il nome di un candidato sindaco e barrare al tempo stesso il simbolo di una lista non collegata a lui. In un panorama così affollato — oltre venti liste su quattro candidati — questa possibilità potrebbe spostare equilibri interni, gonfiare simboli minori a scapito di quelli maggiori e influenzare in modo imprevedibile la composizione del futuro consiglio comunale. (redazione@corrierecal.it)
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