Kyunos, nuovo album “Cimitero delle falene” in uscita il 17 aprile
Il power trio calabrese annuncia il secondo lavoro discografico, tra introspezione, temi sociali e sonorità acid punk e stoner

COSENZA I Kyunos (gruppo cosentino) annunciano l’uscita del nuovo album “Cimitero delle falene”, disponibile dal 17 aprile 2026 su tutte le piattaforme digitali.
Il disco rappresenta il secondo lavoro in studio del progetto e prosegue il percorso artistico già avviato con l’esordio “Ventriloquo”, pubblicato nel giugno 2023. Un album che aveva portato la band, nel corso del 2024, a esibirsi in diversi live, consolidando la propria identità sonora.
Con “Cimitero delle falene”, il gruppo dichiara di voler mantenere salde le radici nei temi sociali, intrecciandoli però con una dimensione più introspettiva e “selvaggia”. Rispetto al primo album, il nuovo lavoro si distingue per una maggiore apertura della linea vocale e per una scrittura che pone ancora più al centro il significato dei testi, senza rinunciare alla componente strumentale. Tra i brani, la band segnala “Paralisi” come traccia particolarmente rappresentativa del progetto. Il pezzo, spiegano, chiude un ciclo produttivo che attraversa l’intero album e allo stesso tempo apre nuove prospettive creative: sarebbe infatti già in fase di scrittura il prossimo disco.
Il progetto
I Kyunos si definiscono un “cane rabbioso e vagabondo” che abita simbolicamente l’immaginario umano, osservando la società contemporanea con una visione “razionalmente psichedelica”. Il progetto nasce in Calabria e si sviluppa come power trio caratterizzato da un sound che mescola acid punk, stoner e prog, con testi diretti e incisivi.
I singoli e la produzione
Nel percorso che ha preceduto l’uscita dell’album, la band ha pubblicato i singoli “America” e “Paralisi”, anticipazioni del nuovo lavoro discografico. Il disco è stato realizzato con la partecipazione di Gaetano Mazzei (voce e chitarra, autore e compositore), Alessandro D’Amico (batteria, compositore), Tommaso Di Francesco (basso, compositore). Le riprese sono state curate dagli stessi membri della band insieme ad Alessio Benvenuto, il mix è firmato da Vladimir Costabile, mentre il mastering è stato affidato a Giulio “Ragno” Favero.
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