Raffica di controlli dei carabinieri nel Crotonese: arresti e denunce
Arma in azione in diversi centri della provincia

CROTONE Proseguono con intensità crescente i controlli dei carabinieri del Comando Provinciale di Crotone nell’ambito delle attività finalizzate alla tutela della sicurezza pubblica e al contrasto dei reati sul territorio. L’azione dell’Arma, articolata attraverso mirati servizi di prevenzione e repressione, ha interessato diversi comuni della provincia, con interventi che spaziano dai controlli sulle misure restrittive personali alla lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, fino alla vigilanza sulla circolazione stradale. A Cutro, i militari hanno deferito in stato di libertà un uomo del posto, identificato con le iniziali D.V., già sottoposto alla misura della detenzione domiciliare. Nel corso di un controllo eseguito presso la sua abitazione, l’uomo non è stato trovato in casa, violando così le prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. Ad Isola Capo Rizzuto, invece, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà P.S., quarantaquattrenne del luogo, ritenuto responsabile di una violenta aggressione ai danni di tre persone. Secondo quanto ricostruito dai militari, l’uomo avrebbe colpito due uomini e una donna utilizzando uno sfollagente, per poi tentare anche di investirli con il proprio veicolo, aggravando ulteriormente la sua posizione. Sempre nel territorio di Isola Capo Rizzuto, i carabinieri hanno inoltre arrestato un quarantenne residente nel comune, destinatario di un provvedimento restrittivo in esecuzione di una condanna per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’uomo è stato rintracciato e condotto a disposizione dell’autorità competente, nell’ambito delle attività di esecuzione dei provvedimenti giudiziari. A Mesoraca i militari hanno dato esecuzione a un provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Catanzaro, nei confronti di un soggetto destinatario della misura della detenzione domiciliare per reati in materia di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, l’interessato è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove dovrà permanere in regime di detenzione domiciliare.
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