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Regione, tutti i dossier sui tavoli ministeriali. Ecco le partite che la Calabria giocherà con Roma

I “compiti” assegnati dal presidente Occhiuto al neo sottosegretario Figliolia si incrociano con le priorità da affrontare nel rapporto con il governo

Pubblicato il: 19/04/2026 – 15:04
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Regione, tutti i dossier sui tavoli ministeriali. Ecco le partite che la Calabria giocherà con Roma

CATANZARO «Attività di supporto al presidente della Giunta regionale nell’ambito della definizione degli obiettivi strategici da perseguire in attuazione delle normative nazionali ed unionali con compiti di coordinamento delle iniziative istituzionali, curando i rapporti con gli uffici di diretta collaborazione e di amministrazione attiva degli organi di governo centrale, svolgendo, in raccordo con gli organi regionali preposti, le attività di monitoraggio dell’attuazione dei piani e dei programmi». Recita così, testualmente, il decreto con cui nei giorni scorsi il presidente della Regione Roberto Occhiuto ha nominato l’Avvocato dello Stato Ettore Figliolia sottosegretario. Al di là del linguaggio meramente tecnico, il provvedimento presidenziale elenca chiaramente i “compiti” che sono assegnati a Figliolia, che si possono sintetizzare nel raccordo con lo stesso Occhiuto e nel “presidio” praticamente quotidiano dei ministeri per quanto riguarda l’andamento dei dossier che riguardano la Calabria nelle loro declinazioni territoriali ma anche nello scacchiere nazionale e persino europeo e/o internazionale. Secondo diversi analisti, la scelta di Figliolia, “grand commis” con un curriculum di elevato spessore e conseguentemente con relazioni romane indubbiamente molto significative sul piano tecnico, aggiuntive a quelle politiche intrattenute dallo stesso Occhiuto, risponderebbe all’esigenza del presidente della Regione e della sua amministrazione di rilanciare questi dossier e “stringere” i tempi soprattutto in riferimento all’interlocuzione in atto su più fronti con il livello governativo (e che significa anche interlocuzione con le grandi “partecipate” di Stato), a maggior ragione adesso che si sta per entrare nella fase terminale della legislatura, quella fase che può registrare magari qualche rallentamento soprattutto negli uffici dei ministeri.

I dossier

In effetti, le partite che riguardano la Calabria e che il presidente Occhiuto deve giocare con il governo Meloni nel presente e nel futuro più o meno immediato, adesso con il “supporto” tecnico di Figliolia, sono tante e delicate. Vanno anzitutto dalla sanità, che dopo l’uscita della Calabria dal commissariamento resta comunque ancora ingabbiata nella camicia di forza del piano di rientro. Sul punto Occhiuto ha auspicato una svolta a breve ma ovviamente non sarà facile perché, se l’uscita dal commissariamento, ovviamente importantissima era un fatto anzitutto politico (e l’avere un governo “amico” ha indubbiamente contribuito), l’uscita dal piano di rientro presuppone che ci sia da “guerreggiare” con i tecnici ministeriali particolarmente ostici. Si tratterà di capire se andrà a buon fine il pressing di Occhiuto in sede di Conferenza Stato-Regioni – quella del contestatissimo sì alle pre-intese sull’autonomia differenziata – per avere finalmente una data certa dell’uscita dal piano di rientro. Per non parlare poi dell’enorme dossier delle infrastrutture, che Occhiuto gestisce in dretto contatto con il vicepremier Salvini: qui, al netto del Ponte (che vede la Calabria allineata a governo e Sicilia ma in posizione più defilata) le priorità restano ora quelle d avere una maggiore chiarezza su tratti della Statale 106 ancora non riprogettati né finanziati (in particolare, quello tra Catanzaro e Reggio, che è quasi la metà dell’arteria), gli investimenti per l’A2 e soprattutto l’Alta velocità ferroviaria, per la quale si attendono novità sul miliardo necessario per far arrivare il servizio a Praia a Mare e sulla reale “copertura” dell’intera tratta. Capitolo Gioia Tauro: nei giorni scorsi, a margine del Vinitaly, Occhiuto ha fatto il punto con il ministro delle imprese Adolfo Urso per quanto riguarda la localizzazione di altri insediamenti nell’area portuale e retroportuale, e poi c’è il tema del rigassificatore, progetto atteso e persino promesso dal governo Meloni ma di nuovo tornato nell’ombra. Poi ci sono le partite più prettamente politiche, quelle che Occhiuto dovrà giocare direttamente e in prima persona, come quella che lo attende al tavolo con il governo e con il ministro Roberto Calderoli sull’autonomia differenziata: probabilmente la partita delle partite per la Calabria. (a. cant.)

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