Escort nei locali della movida, tra i clienti anche calciatori della Serie A
Eseguiti quattro arresti, il gruppo avrebbe favorito e sfruttato la prostituzione

Un sistema strutturato di reclutamento di escort per eventi esclusivi, con prestazioni sessuali offerte a clienti facoltosi e proventi poi reimpiegati per occultarne l’origine illecita: ruota attorno a questa ipotesi accusatoria l’inchiesta della Procura di Milano che ha portato a quattro arresti ai domiciliari. Il provvedimento, disposto dal Gip su richiesta dei pm, riguarda presunti affiliati a un gruppo criminale attivo nell’organizzazione della movida cittadina. Secondo l’accusa, il gruppo avrebbe favorito e sfruttato la prostituzione, gestendo un circuito riservato a una clientela selezionata e disposta a pagare somme elevate. I reati contestati a vario titolo sono riciclaggio, autoriciclaggio e sfruttamento della prostituzione. E tra i clienti ci sarebbero diversi calciatori di serie A.
Le indagini, coordinate dalla Procura e condotte dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, hanno delineato il modus operandi degli indagati, che si sarebbero avvalsi anche della collaborazione di addetti alle pubbliche relazioni ed escort. Oltre alle misure cautelari personali, è scattato anche il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni per un valore superiore a 1,2 milioni di euro, somma che equivale al presunto profitto illecito. Gli accertamenti patrimoniali hanno infatti evidenziato una forte sproporzione tra i redditi dichiarati e le disponibilità economiche effettive degli indagati, ritenute dagli inquirenti esclusivamente riconducibili al business legato all’organizzazione di eventi.
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