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Scontri prima di Cesena-Catanzaro, 134 anni di Daspo per 34 ultras giallorossi

Il questore di Forlì-Cesena firma provvedimenti fino a otto anni dopo l’aggressione avvenuta in viale Oberdan: ricostruiti gli spostamenti del gruppo

Pubblicato il: 20/04/2026 – 13:00
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Scontri prima di Cesena-Catanzaro, 134 anni di Daspo per 34 ultras giallorossi

CATANZARO In relazione ai disordini, avvenuti il 21 marzo, prima della partita tra Cesena e Catanzaro, il questore di Forlì-Cesena, Claudio Mastromattei, ha emesso e firmato 34 provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (Daspo), nei confronti di altrettanti ultras del Catanzaro. I fatti si erano svolti poco distante dallo stadio, in viale Oberdan, un’ora prima dell’incontro di campionato. Gli ultras calabresi, a bordo di un pullman, si erano fermati davanti a un esercizio ricreativo, dove si trovavano dei simpatizzanti del Cesena, non appartenenti alla galassia ultras. Scesi con il volto travisato e, per la maggior parte, armati di bastoni, avevano aggredito il gruppo di tifosi avversari. La situazione non era ulteriormente degenerata per l’intervento delle forze di polizia. Gli approfondimenti avviati dal personale della Digos della Questura di Forlì e del Commissariato di Cesena, con la collaborazione della Questura di Catanzaro, hanno permesso di «individuare e identificare 34 tifosi calabresi responsabili dell’”agguato”, comparando i filmati realizzati durante le violenze con quelli degli impianti di videosorveglianza cittadina, dell’impianto sportivo e quelli realizzati dalla polizia scientifica durante la procedura di identificazione di tutti gli occupanti dei veicoli», si legge in una nota della Questura di Forlì-Cesena. Gli investigatori hanno potuto vagliare le condotte di ciascuno, «nonostante le difficoltà dovute al fatto che quasi tutti avessero il volto completamente travisato». Come viene spiegato nella nota, «si è accertato, inoltre, che i tifosi ultras calabresi erano giunti con un pullman a noleggio nel capoluogo cesenate (dall’aeroporto di Verona dove erano atterrati con un volo proveniente dalla Calabria), con l’intento di cercare una occasione di “contatto” con gli ultras locali». «A tal fine, avevano eluso le direttive e le indicazioni stradali per raggiungere lo stadio percorrendo, già travisati e armati di aste e bastoni, la viabilità ordinaria che consente di accedere al settore della tifoseria locale – si legge ancora -, intimando poi all’autista del pullman di fermarsi, per scendere repentinamente dal pullman, dinanzi ad un esercizio ricreativo una volta avvedutisi della presenza di tifosi “rivali” che, però, nel caso in esame, non erano ultras». Ne era derivata «una aggressione con pugni, calci, aste e bastoni», durante la quale i cesenati, in inferiorità numerica, «si erano difesi utilizzando anche alcune sedie del locale», «riportando però ferite e contusioni». I provvedimenti emessi, predisposti dalla sezione Misure di Prevenzione della Divisione Anticrimine, vanno da due a otto anni di interdizione, per un totale di 134 anni di Daspo. A nove ultras, già recidivi perché destinatari in passato di analoghi provvedimenti ormai scaduti, è stata anche imposta la prescrizione dell’obbligo di firma per cinque anni in concomitanza delle partite del Catanzaro, misura che sarà sottoposta alla convalida del Tribunale di Forlì.

Foto tratta da cesenatoday.it

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