Serra San Bruno verso le elezioni, si profila sfida a tre dopo la “retromarcia” di Giancotti
Il “patto di unità” con l’altro candidato dell’area dem Vincenzo Damiani fa discutere. Intanto i gruppi di Tassone e Barillari litigano sulla comunicazione istituzionale

SERRA SAN BRUNO A meno di una settimana dalla scadenza per la presentazione delle liste, a Serra San Bruno si profila una sfida a tre. Saranno, a meno di ulteriori colpi di scena, l’uscente Alfredo Barillari, Adriano Tassone e Vincenzo Damiani a contendersi il posto da sindaco della città serrese, dopo la recente uscita di scena della quarta candidata: Valeria Giancotti, esponente del Partito democratico e vicino al consigliere regionale Ernesto Alecci, ha fatto nelle ultime ore un passo indietro annunciando un “patto di unità” con Damiani, già sostenuto da una parte dell’area dem.
«Accordicchi sottobanco»
Una scelta che ha “scosso” la campagna elettorale: Bruno Rosi e Lucia Rachiele, che fin qui avevano sostenuto la candidatura di Giancotti, hanno duramente criticato la sua scelta, parlando di «accordicchi sottobanco» e una «profonda lacerazione» che ne è conseguita. I due contestano la «retromarcia totalmente incoerente» dell’ex candidata sindaco: «I cittadini non sono dei pacchetti di voti da spostare qua e là a proprio piacimento e hanno già capito cosa si cela dietro determinate vicende. A giocare con promesse di poltrone sono stati burattinai che stanno a Soverato o a Vibo, ai quali non interessa certo il bene di Serra».
Polemiche tra i gruppi di Tassone e Barillari
Decisione, invece, accolta con favore dall’area Damiani. Intanto, la campagna elettorale si scalda anche per i restanti due gruppi: “La Restanza” a sostegno di Adriano Tassone, ha criticato l’amministrazione, rea di «fare campagna elettorale tramite l’istituzione». Nel mirino della lista è finito il post, pubblicato dal gruppo LiberaMente che sostiene il sindaco uscente Barillari, in cui viene pubblicata la notizia di una manutenzione stradale: Non si tratta solo di un dettaglio o di una svista, è piuttosto evidente – ha scritto “La Restanza” – come si cerchi di dare una connotazione politica ed elettorale a una semplice e tardiva manutenzione stradale che costituirebbe un intervento di ordinaria amministrazione». «Che oggi qualcuno provi a trasformare una buona notizia per la città, l’avvio dei lavori di bitumazione, in un attacco politico, dice molto più su chi accusa che su chi lavora» è stata la risposta di LiberaMente. «Le strade si asfaltano per i cittadini, non per le campagne elettorali. E soprattutto si asfaltano quando le condizioni lo permettono, dopo mesi di maltempo che tutti conoscono bene». (ma.ru.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato