Reggio Calabria, Battaglia: «Lo sviluppo portuale non può basarsi su politiche di breve respiro e annunci spot»
Il sindaco ff: «Scelte politiche che non tengano conto delle specificità del Mezzogiorno, come l’autonomia differenziata e la Zes estesa a tutto il Paese»

REGGIO CALABRIA «L’azione sinergica con l’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto si conferma oggi sempre più strategica per lo sviluppo del nostro territorio». Ad affermarlo in una nota stampa è il sindaco facente funzioni del Comune di Reggio Calabria, Domenico Battaglia, candidato del centrosinistra alla guida della città alle elezioni amministrative. «Le attività intraprese con l’Autorità – ha chiarito il sindaco – portano a interventi fondamentali di valorizzazione della portualità reggina come il Museo del Mare e i lavori di sistemazione della banchina. Si tratta di opere che rappresentano un tassello decisivo per l’implementazione del sistema crocieristico dell’area della Magna Grecia, incentrato sulla collaborazione tra porti del Sud Italia e che si è concretizzato nel 2026 nel progetto “Magna Graecia Coast to Coast”. Un lavoro che unisce le competenze e le infrastrutture dei porti di Taranto, Reggio Calabria e Agropoli (in rappresentanza dell’area salernitana) con l’obiettivo di creare una rotta turistica integrata, focalizzata su archeologia, natura e cultura enogastronomica. Questa visione sta già trovando applicazione concreta nelle principali fiere specializzate del settore, in ultimo quella di Miami, principale appuntamento mondiale dell’industria crocieristica. L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto con il mercato internazionale, confermando l’attrattività del sistema portuale dello Stretto. Per il porto di Reggio Calabria è previsto un significativo incremento del flusso di navi da crociera. In una prima fase si tratterà di unità di dimensioni contenute, ma, una volta completati i lavori della banchina, il porto potrà accogliere grandi navi da crociera, offrendo come immediato biglietto da visita proprio il Museo del Mare». «È importante ribadire che lo sviluppo portuale e territoriale non può basarsi su politiche di breve respiro, annunci spot o su semplici operazioni di immagine. I risultati si costruiscono nel tempo, attraverso atti concreti, anni di lavoro e soprattutto sinergie tra istituzioni e attori coinvolti, tutti chiamati a remare nella stessa direzione. Al contrario – ha concluso Battaglia – scelte politiche che non tengono conto delle specificità del Mezzogiorno rischiano di compromettere questo percorso. L’estensione indiscriminata di strumenti come le ZES a tutto il territorio nazionale, senza una visione mirata, rischia di penalizzare il Sud. Così come l’autonomia differenziata, che rappresenta un colpo mortale alle prospettive di crescita del Mezzogiorno, aggravando i divari territoriali già esistenti e di tradire le aspettative di sviluppo». (redazione@corrierecal.it)
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