All’Umg la Calabria che si lancia nel futuro. Verderami: «Segnale di vitalità dei nostri giovani»
L’Università di Catanzaro ha ospitato il secondo appuntamento di “Xpitch”, lo speciale “X Factor’”dedicato alle start up calabresi e promosso da “L’OrodiCalabria”

CATANZARO C’è “AisTech”, specializzata nello sviluppo di soluzioni per l’accessibilità e l’inclusione, con particolare attenzione alle disabilità visive. C’è un sistema per l’accesso al mare degli ipovedenti, ideato da “Sea4All”: praticamente una “boa intelligente” che delimita l’area sicura di balneazione e guida l’utente attraverso segnali multisensoriali integrati, operando in sinergia con una stazione fissa a riva e una mobile di controllo. Ci sono modelli anatomici personalizzati realizzati da “Kiwi3D” assieme a guide chirurgiche e strumenti digitali che supportano la pianificazione pre-operatoria e migliorano la precisione degli interventi, riducendo invasività, tempi e recupero del paziente. E ancora, c’è “Rebulby”, che ricorre ad algoritmi di intelligenza artificiale per scegliere i trattamenti più adeguati per la salute del capello e la cura dell’alopecia. C’è “MirAI” che punta a soluzioni avanzate per la sicurezza sul lavoro, offrendo sistemi di prevenzione e di riduzione degli infortuni. All’Università Magna Graecia di Catanzaro “in vetrina” le start up calabresi che hanno preso parte a “Xpitch”, lo speciale “X Factor’” promosso su iniziativa dell’associazione “L’OrodiCalabria” e giunto al secondo appuntamento dopo il primo all’Unical (il prossimo sarà alla Mediterranea di Reggio Calabria). Nell’ateneo del capoluogo calabrese gli aspiranti giovani imprenditori si sono ritrovati faccia a faccia con i loro potenziali investitori: una sorta di gara tra queste cinque start up, che hanno ottenuto già i finanziamenti della Regione Calabria e che per realizzare i loro progetti ora puntano ad assicurarsi un cammino più solido e duraturo grazie all’interesse di Intesa Sanpaolo e Nextalia. Accolti dagli indirizzi di saluto del vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto (con un videomessaggio), e del presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, presente all’evento, e ancora da Ernesto Magorno, presidente dell’associazione “L’OrodiCalabria”, e Francesco Verderami (nella foto in basso), direttore scientifico de “L’OrodiCalabria” oltre che firma di punta del “Corriere della Sera”.

Gli interventi
«L’obiettivo – ha spiegato proprio Verderami – è far conoscere le startup calabresi agli investitori nazionali presenti qui oggi. Si tratta di uno degli scopi principali della nostra associazione, “L’Orodi Calabria”: garantire ai giovani il diritto di restare. Andare via deve essere una scelta, non una necessità. Questa giornata rappresenta un segnale importante della vitalità dei nostri giovani, della loro capacità di fare impresa e di sviluppare idee innovative, che però devono essere trasformate in aziende concrete: un’idea, da sola, non basta per fare impresa». Verderami ha espresso un giudizio estremamente positivo della misura del “reddito di merito” di recente varata dal presidente della Regione Occhiuto e dalle tre Università calabresi con l’obiettivo di trattenere in Calabria i giovani studenti: «Personalmente, ne penso tutto il bene possibile, anche perché è una misura già adottata in altri Paesi, come la Danimarca. Se può funzionare lì, può funzionare anche in Calabria; anzi – ha concluso Verderami – si può dire che la Danimarca abbia fatto qualcosa di simile a ciò che oggi propone la Calabria». Soddisfatto anche Magorno, per il quale con la tappa catanzarese di “Xpitch” «raggiungiamo il secondo risultato in questo nostro percorso. Proseguiamo avendo come bussola l’interesse e il bene dei giovani studenti calabresi». Alle start up la regione Calabria ha riservato un bando da 15 milioni di euro, più di 480 sono le nuove realtà imprenditoriali che hanno presentato domanda: «L’avviso è ancora aperto, altri elenchi arriveranno nelle prossime settimane – ha spiegato Vera Tomaino, project manager di Fincalabra – ma l’investimento economico da solo non basta, è fondamentale creare un ecosistema per far crescere le imprese. Ecco perché siamo interessati all’iniziativa de “L’OrodiCalabria”». Prossimo step: il 9 maggio partiranno per la Silicon Valley i quattro ragazzi vincitori dell’edizione dello scorso anno della Summer School organizzata da “L’OrodiCalabria”: i giovani di “Careviva”, una start up che si occupa di adozioni, faranno il loro stage nel luogo più iconico dell’innovazione tecnologica. E a fine agosto, a Pizzo, si replica anche quest’anno: altri 24 ragazzi saranno selezionati tra tutti quelli che avranno proposto i loro progetti d’impresa, alla fine uno si aggiudicherà il prossimo periodo di formazione. La terza e ultima tappa del viaggio tra le start up calabresi sarà all’università di Reggio Calabria, il 20 maggio. (a. c.)
Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato