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Il dramma

Catanzaro sotto choc, Fiorita: «Tragedia nata da un disagio invisibile»

Il sindaco ricostruisce il contesto familiare e sociale dopo la morte della donna e di due figli: «La città è sgomenta». Sarà proclamato il lutto cittadino

Pubblicato il: 22/04/2026 – 13:32
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Catanzaro sotto choc, Fiorita: «Tragedia nata da un disagio invisibile»

CATANZARO Un «disagio invisibile» in un contesto che, almeno all’apparenza, non presentava particolari segnali di marginalità o degrado. È il quadro tracciato dal sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, nelle dichiarazioni rese alle agenzie di stampa e a Rai News 24 dopo la tragedia avvenuta nella notte in via Zanotti Bianco, dove una donna di 46 anni si è lanciata dal terzo piano di un edificio insieme ai suoi tre figli. Nel dramma hanno perso la vita la donna, un bambino di 4 anni e un neonato di 4 mesi, mentre la figlia maggiore, di quasi 6 anni, è ricoverata in gravissime condizioni in ospedale.
Come riferito alle agenzie di stampa, Fiorita ha parlato di una città «sgomenta» per quanto accaduto. Il sindaco ha sottolineato che la famiglia non viveva «una situazione di non particolare disagio» e che quella in cui risiedeva era «una zona molto tranquilla, a ridosso del centro storico», «un quartiere molto tranquillo che vive intorno alla parrocchia ed al piccolo parco vicino», con «una comunità abbastanza propensa alla partecipazione». Per questo, ha aggiunto, «non parliamo dunque di una periferia degradata, disagiata». Secondo il primo cittadino, se sarà confermata l’ipotesi investigativa dell’omicidio-suicidio, ci si troverebbe davanti a «un malessere invisibile» o, appunto, a un «disagio invisibile», che «si era manifestato nell’ultimo mese, dopo la nascita dell’ultimo figlio». Fiorita ha inoltre evidenziato che la donna «frequentava la parrocchia» e che la comunità parrocchiale è «una comunità molto viva», mentre – per quanto a sua conoscenza – la famiglia non era seguita dai servizi sociali. Sul piano istituzionale, il sindaco ha annunciato: «Proclameremo il lutto cittadino». E ancora: «Come amministrazione resteremo vicini a quello che resta di questa famiglia che vivrà un momento difficile». Un pensiero è stato rivolto anche alla bambina sopravvissuta, ricoverata in ospedale in condizioni gravissime: «Adesso bisogna pensare al futuro, fare il tifo per la piccola e capire come la città possa rimanere accanto al padre e alla bimba, se tutto andrà bene». (redazione@corrierecal.it)

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