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Focus sulle Comunali

Reggio, Donzelli parte dal mercato: «FdI è tra la gente, puntiamo a vincere»

Il responsabile organizzazione di FDI apre la giornata tra i banchi cittadini poi il focus sulle comunali e sul rilancio della città

Pubblicato il: 24/04/2026 – 16:45
di Paola Suraci
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Reggio, Donzelli parte dal mercato: «FdI è tra la gente, puntiamo a vincere»

REGGIO CALABRIA C’è una liturgia ben precisa nella politica che vuole restare radicata nei territori: si comincia dal mercato. Giovanni Donzelli, responsabile nazionale Organizzazione di Fratelli d’Italia, lo sa bene. Prima ancora di varcare le porte dell’E’ Hotel per l’Assemblea degli amministratori calabresi del partito, il dirigente romano si è fermato tra i banchi del mercato cittadino, tra sacchi di olive e commercianti dai toni accesi, a stringere mani, ascoltare lamentele, raccogliere umori. Un gesto antico quanto la politica stessa — e che, in tempi di distanza digitale, acquista un peso specifico tutto particolare. «Ho trovato grande entusiasmo, molta disponibilità, molta voglia di cambiamento e molta fiducia in Giorgia Meloni», ha raccontato alla stampa, con la soddisfazione di chi porta a casa dati utili. La visita — in apparenza semplice, nella sostanza chirurgica — ha impresso all’intera giornata il timbro del partito che Donzelli vuole rappresentare: non quello dei follower, ma quello dei volti.
«Siamo un partito vero, non un partito che cresce con i click sui social. Incontriamo i nostri amministratori, ascoltiamo i territori e ci confrontiamo».
Al centro di tutto, le elezioni amministrative di Maggio. Reggio Calabria e Crotone sono i nomi che pesano di più: due città del profondo Sud chiamate a rinnovarsi, due laboratori politici che il centrodestra guarda con ambizione dichiarata. «L’obiettivo è sempre vincere al primo turno e fare il massimo possibile», ha detto Donzelli, con la cautela di chi conosce le variabili del campo ma non rinuncia a fissare l’asticella in alto.
Il ragionamento è lineare: più il partito è forte a livello locale, più può incidere sull’azione di governo. Una logica di sistema che supera la singola competizione e trasforma ogni comune in un tassello di un disegno nazionale. «Più forte sarà Fratelli d’Italia, più forte sarà anche la possibilità di migliorare ulteriormente l’azione amministrativa», ha sintetizzato.
Su Reggio Calabria, Donzelli non ha usato giri di parole. La città — capitale di una delle aree metropolitane più complesse d’Italia, stretta tra bellezza paesaggistica e fragilità strutturale — è evocata con un misto di affetto e urgenza: «Ogni volta che vengo qui vedo una città che merita dignità, modernità e una prospettiva di crescita all’altezza della sua storia». Parole che hanno il sapore della promessa politica, ma anche quello di una diagnosi lucida.
La coordinatrice regionale Wanda Ferro ha alzato ulteriormente il tiro, disegnando un orizzonte quasi visionario: «Reggio è una città straordinaria, una città metropolitana che ha tutte le carte in regola per tornare agli antichi splendori e magari superarli». Non è retorica vuota — o almeno non lo vuole essere. Ferro ha indicato la rotta concreta: partire dalle infrastrutture, dalla riqualificazione dei quartieri, dai servizi essenziali, per poi costruire la Reggio «città della cultura e del turismo». L’assemblea svoltasi a porte chiuse all’E’ Hotel è stata più di una riunione tecnica: è stato un momento di verifica interna, un confronto serrato tra il partito nazionale e la sua rete di amministratori locali — consiglieri comunali, provinciali, regionali — sparsi su un territorio complicato come la Calabria. E sono arrivati tutti. Ferro ha rivendicato questo metodo come tratto identitario: «Fratelli d’Italia ha sempre portato avanti la volontà di dialogare e di non far sentire mai soli gli amministratori».
In un momento storico in cui i partiti si svuotano dall’interno, consumati dalla personalizzazione e dai social, l’insistenza sul corpo vivo degli eletti — sulla loro voce, sulle loro segnalazioni dal territorio — suona come una scommessa controcorrente. O forse come la sola via percorribile per radicarsi davvero.
Il decreto sicurezza e l’immigrazione

La giornata reggina ha ospitato anche un aggiornamento sui dossier nazionali. Donzelli ha difeso il decreto sicurezza con dovizia di esempi concreti — borseggi sugli autobus, baby gang, bullismo minorile — rivendicando il ritorno all’azione d’ufficio per i reati contro i più vulnerabili. Sull’immigrazione, la linea è quella consueta: «I clandestini vogliamo riaccompagnarli a casa». Sul versante europeo, uno sguardo alla crisi energetica: «Bisogna arrivare in tempo, serve una politica energetica comune». Temi lontani, in apparenza, dal destino di una città sul Mediterraneo. Eppure è qui, in questa cucitura tra nazionale e locale, che si gioca la vera partita di FdI in Calabria: convincere i reggini che il partito di governo li veda, li ascolti, li rappresenti. Il mercato era solo il primo atto. (redazione@corrierecal.it)

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