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L’incontro

I socialisti riuniti a Rende, Principe e Maraio chiedono una tregua a Caruso e Incarnato: «Fondamentale riprendere il dialogo»

Il Psi al gran completo accoglie il segretario nazionale e immagina un futuro senza frizioni interne

Pubblicato il: 27/04/2026 – 18:32
di Fabio Benincasa
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I socialisti riuniti a Rende, Principe e Maraio chiedono una tregua a Caruso e Incarnato: «Fondamentale riprendere il dialogo»

RENDE «Sembra che i socialisti non ci siano, ma questa sala dimostra l’esatto contrario». Sandro Principe, sindaco di Rende, impiega pochissimi secondi per conquistare il primo applauso. La serata sarà lunga.
I socialisti si ritrovano a Rende, in una sala strapiena, che accoglie vertici nazionali e regionali del partito: primi cittadini, nostalgici, ex amministratori. Fanno capolino anche i democrat Rosi Caligiuri, segretaria del circolo cittadino del PD, e Francesco Alimena, consigliere comunale di Cosenza ed ex delegato al Centro storico. La sua tuta calisthenica non passa inosservata. Conquistano una sedia anche alcuni sindaci: Aieta, Pappaterra, Magarò. In prima fila, Pina Incarnato, già assessore all’Urbanistica del Comune di Rende defenestrata dal sindaco della città dei bruzi Franz Caruso, che siede accanto a Gianni Papasso e Francesco Tenuta. Ma è nella chiosa che Principe strappa l’applauso più intenso, quando invita il Psi a superare le «frizioni» perché «quella delle prossime elezioni sarà una dura battaglia e non possiamo permettere a nessuno di strumentalizzare ipotetiche divisioni nei socialisti».

Anche il segretario nazionale, Enzo Maraio, tenta una timida mediazione. «Credo che per affrontare i problemi interni di Cosenza, che non nascondo, sia fondamentale riprendere un dialogo», sostiene al Corriere della Calabria quando viene sollecitato a rispondere sulla crisi interna al partito dopo lo strappo tra il sindaco Franz Caruso e Luigi Incarnato, presidente del Consiglio nazionale dei socialisti e già capo di gabinetto del Comune bruzio.
«Questa iniziativa – ha chiarito Maraio – va proprio nella direzione di smussare le spigolature e riprendere un confronto costruttivo. Dopo anni di buona amministrazione, credo che dobbiamo guardare avanti con fiducia e costruire un campo socialista che si basi sull’esperienza di chi ha portato avanti questa stagione negli ultimi anni. Laddove possibile, dobbiamo anche migliorare quella stagione. Un dialogo interno è sempre utile quando è costruttivo, ma diventa un problema se diventa distruttivo».

Sulla ricandidatura di Caruso a sindaco della città dei bruzi, il segretario nazionale aggiunge: «Non vedo motivi ostativi per dare un contributo. Tuttavia, è chiaro che siamo un partito e la grammatica politica ci dice che le scelte si fanno a livello locale, partendo dai comunali, poi dai provinciali, poi dai regionali e infine arrivando al nazionale. Sono qui e sono lieto di registrare che a questa iniziativa partecipano tutti, Franz Caruso e gli altri compagni dirigenti. Questa è la realtà in cui si trova il nostro presidente del Consiglio nazionale, Luigi Incarnato. Siamo tutti qui insieme e abbiamo un ragionamento comune per costruire insieme l’interesse. Il nostro obiettivo principale è tutelare i cittadini che ci candidiamo ad amministrare. Il resto viene da sé ed è secondario». (f.benincasa@corrierecal.it)

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