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il progetto e i dubbi

Caro tariffe dei parcheggi a Cosenza, Alimena (Pd): «Rischio esposizione con Anac e Corte dei Conti»

«Il nostro gruppo consiliare chieda con urgenza, anche a costo di rinviare il punto nella seduta di domani, un’informativa sul piano economico e finanziario»

Pubblicato il: 28/04/2026 – 12:42
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Caro tariffe dei parcheggi a Cosenza, Alimena (Pd): «Rischio esposizione con Anac e Corte dei Conti»

COSENZA «Nella riunione della Commissione consiliare “Controllo e Garanzia” svoltasi ieri, sono emerse forti preoccupazioni e perplessità, condivise anche dal collega Aldo Trecroci e da me stesso, sul nuovo project financing di gestione dei parcheggi cittadini (QUI l’anticipazione del Corriere della Calabria). La preoccupazione principale è data dall’annunciato aumento delle tariffe, unito alla prospettiva di affidare la gestione al soggetto privato per un periodo assai lungo. Una scelta che rischia di gravare pesantemente sulle tasche dei cittadini senza offrire garanzie concrete di miglioramento del servizio. In particolare, è difficile comprendere come si possa giustificare un ulteriore incremento dei costi in un contesto economico già complesso, dove famiglie e lavoratori affrontano quotidianamente difficoltà crescenti. Il timore diffuso è che questa operazione si traduca semplicemente in un vero e proprio prelievo fiscale senza un reale beneficio per la collettività». A scriverlo in una mail inviata ai colleghi dem è il consigliere comunale Francesco Alimena.
«Inoltre, l’eventuale affidamento al privato solleva interrogativi seri: quali strumenti di controllo intende mantenere il Comune? Quale è il rischio operativo che si trasferisce al privato? Quale è il sistema di penali a garanzia degli interessi dell’ ente pubblico? Come si eviteranno eventuali rincari progressivi nel tempo? E soprattutto, quali saranno i vincoli e gli obblighi per il soggetto privato a tutela dell’ interesse della pubblica amministrazione? Quale sarà il reale margine decisionale dell’ente pubblico una volta sottoscritto un accordo pluridecennale?» si chiede Alimena.
«Nello specifico, da una lettura degli atti non si evince un controllo del Comune sull’andamento e la definizione delle tariffe e soprattutto – aggiunge l’esponente del Pd cosentino – non emerge a chi saranno attribuiti, se alle casse comunali o a quelle del soggetto privato, gli eventuali e possibili extra budget. Anche la cosiddetta “parking card” rischia di diventare uno strumento poco equo nonostante le modifiche che noi abbiamo apportato in questi anni, se non accompagnata da criteri chiari, accessibili e realmente vantaggiosi per chi vive e lavora in città».
«Non solo la riunione della Commissione “Controllo e Garanzia” ma anche quanto pubblicato ieri dalla stampa sul tema e le preoccupazioni manifestate dalla collega Bianca Rende destano allarme» scrive Alimena. Che conclude: «Alla luce di tutto ciò, proporrei che il nostro Gruppo consiliare chiedesse, anche a costo di rinviare il punto nel Consiglio prossimo venturo, con urgenza una informativa che chiarisca:

  • la pubblicazione dettagliata del piano economico e finanziario;
  • la trasparenza totale sui termini dell’eventuale affidamento ai privati;
  • l’indicazione precisa delle tutele previste per residenti e lavoratori;
  • dati concreti sull’impatto economico e sociale del provvedimento;
    • quali sono gli investimenti diversi da quelli funzionali alla messa in esercizio dei parcheggi e al controllo della sosta;
    • se gli atti sottoposti all’ esame del Consiglio comunale inerenti la procedura del project fanno riferimento al vecchio codice degli appalti o a quello di recente approvazione.
    Decisioni di tale portata non possono essere percepite come calate dall’alto, né possono trasformarsi in un ulteriore peso a carico dei cittadini.

In assenza di risposte chiare e verificabili, il rischio è quello di compromettere ulteriormente il rapporto di fiducia tra amministrazione e comunità. Non di meno importanza è che lo stesso Consiglio comunale possa essere esposto al rischio sanzionatorio sia verso l’Anac che della sezione regionale della Corte dei Conti» conclude Francesco Alimena.

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