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non è solo un’area da tutelare

Il Commissario Costantino: «Tenere insieme natura e comunità è la nostra sfida»

Il Parco delle Serre punta anche sul Biodistretto per contrastare lo spopolamento

Pubblicato il: 02/05/2026 – 13:53
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Il Commissario Costantino: «Tenere insieme natura e comunità è la nostra sfida»

Il Parco Naturale Regionale delle Serre si estende come una grande dorsale verde che unisce montagne, boschi e comuni sparsi tra le tre province di Vibo Valentia, Catanzaro e Reggio Calabria. Non si tratta di una semplice area protetta, è un mosaico di paesaggi e comunità che nel tempo hanno mantenuto un rapporto simbiotico con la natura. I sentieri attraversano i piccoli comuni, le foreste arrivano a ridosso delle abitazioni, le imprese agricole e le attività artigianali restano ancora parte del paesaggio, un equilibrio che negli anni ha dovuto fare i conti con lo spopolamento e con la progressiva riduzione delle opportunità di sviluppo.
In questo contesto, il Parco non è solo un’area da tutelare, ma un territorio in cui si vede chiaramente la capacità di tenere insieme ambiente e comunità locali, e quindi la possibilità concreta di garantire stabilità alle aree interne. È da qui che vorrei partire come commissario dell’Ente Parco, con una visione condivisa con il governo regionale e con il presidente Roberto Occhiuto.
La costituzione del Biodistretto del Parco delle Serre e dei territori limitrofi, finanziato nell’ambito dei fondi SNAI Versante Ionico Serre, rappresenta un’occasione per il futuro di quest’area, uno strumento di politica territoriale capace di mettere in relazione agricoltura biologica, tutela ambientale, filiere produttive e turismo sostenibile.
Il principio cardine del Biodistretto risiede in una strategia tanto semplice quanto efficace dove l’agricoltura biologica, le produzioni tipiche e la tutela del paesaggio si fondono in un unico equilibrio territoriale capace di generare un mutuo rafforzamento delle parti.
Come dimostrato dalle esperienze consolidate in altre aree d’Italia, questa configurazione non si limita a qualificare la sola produzione agricola ma evolve in un potente elemento di riconoscibilità per l’intero sistema locale, trasformando l’identità rurale in un volano di sviluppo integrato e sostenibile per tutta la comunità.

parco regionale delle serre vent'anni

In contesti d’eccellenza come il Cilento, l’istituzione del Biodistretto ha agito da catalizzatore per consolidare un’identità territoriale profonda legata ai valori della dieta mediterranea, riuscendo a connettere efficacemente le pratiche dell’agricoltura biologica con il turismo rurale e la salvaguardia del patrimonio ambientale. Allo stesso modo, in diverse aree della Toscana come il Chianti e la Maremma, la stretta sinergia tra la cura del paesaggio agricolo, il modello dell’ospitalità diffusa e lo sviluppo di percorsi naturalistici ha permesso di strutturare un’offerta turistica di alta qualità e capace di attrarre flussi costanti durante tutto l’anno, superando i limiti della stagionalità grazie alla valorizzazione complessiva del sistema territorio.
Il Biodistretto del Parco delle Serre agisce come baricentro di un sistema territoriale vasto e complesso, unendo aree significative di tre diverse province sotto il segno di una comune identità storica e di una straordinaria ricchezza ambientale. Nonostante questo potenziale, il territorio ha sofferto nel tempo una contrazione delle opportunità di sviluppo che ha compromesso la tenuta demografica.
Diventa pertanto oggi prioritario il rafforzamento delle filiere produttive per incrementare il valore aggiunto delle eccellenze locali e la loro competitività sui mercati. Parallelamente, la sfida strategica risiede nel costruire un’integrazione strutturale con il comparto turistico, capace di mettere a sistema le comunità, la sentieristica naturalistica e il patrimonio culturale all’interno di un’offerta territoriale coerente, distintiva e facilmente riconoscibile.
Il ruolo dell’Ente Parco è quello di accompagnare e facilitare questo processo, creando le condizioni ideali affinché le diverse realtà del territorio possano dialogare in modo sinergico, superando storiche frammentazioni e ritardi strutturali.
La vera sfida riguarda la capacità di dare continuità e prospettiva a un territorio che possiede già i requisiti necessari per costruire un modello di sviluppo originale, basato sulla qualità ambientale e sul coinvolgimento attivo delle comunità locali.
Sarà proprio su questa capacità d’incidere che si misurerà la credibilità del percorso avviato e su cui si concentreranno le azioni dei prossimi mesi.

Il commissario del Parco Naturale Regionale delle Serre, Francesco Costantino

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