Cosenza ricorda Pino Faraca: inaugurata una scultura nel Parco del Benessere
A dieci anni dalla scomparsa, la città rende omaggio al ciclista e artista con un’opera in ferro. Il sindaco Caruso: «Simbolo di sport, cultura e identità cosentina»

COSENZA «Pino Faraca non è stato soltanto un grande sportivo, ma anche un uomo di cultura e, soprattutto, un cosentino autentico, profondamente legato alla sua città». Con queste parole il sindaco Franz Caruso, è intervenuto questa mattina all’inaugurazione di un’opera in ferro dedicata al campione scomparso nel 2016, collocata nel Parco del Benessere, all’ingresso della pista ciclabile cittadina nei pressi di Piazza Giacomo Mancini. Nel ricordare Faraca a dieci anni dalla sua scomparsa, Franz Caruso ha sottolineato la volontà dell’Amministrazione di restituire alla memoria collettiva una figura complessa e poliedrica: atleta di alto livello, ma anche artista sensibile e interprete del proprio tempo. «La famiglia Faraca – ha affermato – continua a donare alla città esempi di talento e dedizione. Pino, oltre ai successi sportivi, si è distinto anche nel campo artistico: le sue opere pittoriche e le esposizioni realizzate rappresentano oggi un patrimonio condiviso, che appartiene alla comunità».


Ripercorrendo la carriera sportiva del ciclista cosentino, il primo cittadino ha evidenziato come Faraca sia stato protagonista fin da giovanissimo di una stagione del ciclismo profondamente diversa dall’attuale, conquistando oltre cento vittorie in ambito nazionale e internazionale. Un percorso spesso ridotto, nell’immaginario comune, a singoli episodi simbolici, ma in realtà ricco e continuo, segnato dalla qualità tecnica e dalla costanza agonistica dell’atleta. «Non fu soltanto il corridore che conquistò la maglia bianca al Giro d’Italia – ha aggiunto Franz Caruso – ma un giovane scalatore riconosciuto e stimato in tutto il panorama ciclistico europeo. Domani ricorreranno esattamente dieci anni dalla sua scomparsa e questa giornata rappresenta un momento di memoria condivisa e di riconoscenza verso una famiglia che continua a custodirne con dignità e amore i valori umani e sportivi». Nel suo intervento, il sindaco Franz Caruso ha, poi, allargato la riflessione al ruolo dello sport come spazio educativo e civile: «Vogliamo che Cosenza sia sempre più una città dello sport, capace di valorizzare le esperienze agonistiche come strumenti di crescita collettiva. Nello sport riconosciamo i principi essenziali della convivenza democratica: libertà, rispetto delle regole e senso della comunità». Da qui, anche un richiamo al valore simbolico dell’iniziativa: «In nome di Pino Faraca – ha sottolineato – oggi più che mai sentiamo il bisogno di riaffermare un messaggio di pace rivolto al mondo intero. Lo sport, oltre la competizione, deve continuare a essere linguaggio universale di dialogo e di incontro, soprattutto in un tempo attraversato da conflitti e divisioni». In chiusura, Franz Caruso ha rivolto un ringraziamento a quanti hanno reso possibile l’omaggio al campione cosentino: «Alla famiglia Faraca, a Gianni Zicarelli, autore della scultura, e a Federico Morabito va la nostra gratitudine. È grazie anche a questo spirito di partecipazione e solidarietà se la città riesce a promuovere iniziative che non gravano sulle risorse pubbliche, ma nascono dalla collaborazione tra cittadini e istituzioni. E’ questo un segnale concreto di una comunità viva, accogliente e solidale».
Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato