“Wellness Theater”, il teatro che cura: un progetto per il benessere delle persone e della comunità
A Catanzaro il “Teatro Incanto” avvia un percorso innovativo che coinvolgerà circa 60 partecipanti

CATANZARO Quando il teatro diventa esperienza da attraversare e non solo spettacolo da guardare, il segno profondo che lascia nelle persone si amplifica ulteriormente. È questa la consapevolezza alla base dell’idea che dà corpo e sostanza al progetto “Wellness Theater – Teatro che fa bene”, ideato da Francesco Passafato, direttore artistico del Teatro Comunale di Catanzaro alla guida dell’associazione “Teatro Incanto”, che mette al centro il benessere individuale e collettivo, trasformando il palcoscenico in uno spazio di crescita, ascolto e relazione. Non si tratta di un laboratorio tradizionale, ma di un percorso pensato per coinvolgere circa 60 partecipanti in un’esperienza concreta, fatta di esercizi, incontri, condivisione. Un tempo e uno spazio in cui fermarsi, mettersi in gioco, imparare a conoscersi meglio e, soprattutto, a stare con gli altri. Alla base c’è la Teatropedia, un approccio innovativo che utilizza il teatro come strumento educativo e trasformativo. Non serve essere attori, né avere esperienza: quello che conta è la disponibilità a sperimentare. Il corpo, la voce, le emozioni diventano strumenti attraverso cui riscoprire se stessi e costruire relazioni più autentiche. Il progetto si rivolge a persone diverse, proprio perché parte dall’idea che il benessere non abbia età né categorie. La location sarà prevalentemente quella della “Work Art” in via Poerio 98 a Catanzaro. Ci sono gli over 60, per i quali il teatro diventa occasione di socialità e invecchiamento attivo; le donne, in particolare quelle che vivono situazioni di fragilità o isolamento; i giovani e gli studenti, che attraverso il lavoro teatrale possono rafforzare sicurezza, capacità comunicative e gestione delle emozioni; e ancora gli adulti che sentono il bisogno di migliorare la qualità delle proprie relazioni e trovare nuovi strumenti espressivi. Ma Wellness Theater è aperto anche a chi, semplicemente, vuole prendersi uno spazio per sé. Perché non è necessario “stare male” per iniziare un percorso di benessere: a volte basta il desiderio di stare meglio. Un elemento distintivo del progetto è la presenza di professionisti che affiancano gli operatori teatrali. Tra questi anche logopedisti, che utilizzeranno tecniche sceniche per lavorare sulla comunicazione, dimostrando quanto il teatro possa essere uno strumento concreto anche in ambito educativo e terapeutico. Il valore del progetto sta proprio qui: nell’incontro tra linguaggi diversi, tra arte e cura, tra espressione e relazione. Un intreccio che genera un impatto reale, non solo sui singoli partecipanti, ma sull’intera comunità. “Wellness Theater – Teatro che fa bene” si presenta così come un modello di welfare culturale, capace di essere replicato e adattato a contesti diversi. Un modo nuovo di pensare il teatro, non più soltanto come rappresentazione, ma come esperienza viva, capace di migliorare la qualità della vita. Perché, in fondo, salire su un palco – anche solo per gioco – può diventare il primo passo per ritrovare equilibrio, fiducia e connessione con gli altri. E scoprire che, a volte, il teatro non è solo arte. È anche cura. Il progetto è finanziato a valere sull’Avviso pubblico “Sostegno e promozione turistica e culturale” – Linea 2 “Progetti culturali” Annualità 2025. Regione Calabria Dipartimento Istruzione e Pari opportunità POC 2014/2020 – AZIONE 6.8.3.
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