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Regione Calabria, le leve dello sviluppo economico e le criticità da abbattere

Tra gli obiettivi strategici della Giunta la competitività del sistema produttivo regionale. Tra opportunità e minacce, ecco le azioni previste

Pubblicato il: 03/05/2026 – 15:31
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Regione Calabria, le leve dello sviluppo economico e le criticità da abbattere

CATANZARO «Rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso il consolidamento della crescita dell’export, l’attrazione di nuovi investimenti produttivi, la piena operatività di Arsa e la valorizzazione delle infrastrutture strategiche regionali, con particolare riferimento al sistema logistico-industriale del retroporto di Gioia Tauro». Tra le aree e gli obiettivi strategici che la programmazione della Giunta regionale declinata nel “Piao” 2026-28 considera prioritari c’è quella legata allo “Sviluppo economico”. Nel documento adottato dall’esecutivo che governa la Regione Calabria si declina l’analisi dell’attuale situazione. Con riferimento ai “punti di forza e di debolezza”, e alle “opportunità” come alle “minacce” per la Calabria, ma si illustrano anche le leve da azionare in prospettiva, con tanto di risorse a disposizione dell’amministrazione.

Il presente

E dunque, nel “Piao” si parte dai “punti di forza” del territorio: «Posizionamento logistico strategico della regione; strategie strutturate per l’internazionalizzazione e l’export; valorizzazione dell’artigianato calabrese; presenza di una governance pubblica strutturata e specializzata (Arsai, Arpal, Cpi); riforma nazionale delle politiche attive del lavoro; potenziamento della rete territoriale dei servizi per il lavoro». Tra i “punti di debolezza”: «Frammentazione del tessuto produttivo, lentezza dei procedimenti amministrativi, gap infrastrutturali interni; elevata incidenza del lavoro precario; capacità amministrativa disomogenea dei Comuni». Lo sguardo in avanti con le “opportunità”, che per la Giunta regionale sono: «Crescente interesse internazionale per investimenti nel Mezzogiorno; domanda globale di produzioni sostenibili e digitalizzate; possibilità di rafforzare l’export regionale; crescente domanda di competenze tecniche e digitali, utilizzo integrato delle risorse europee e nazionali». A fronte di queste però anche “minacce” come «l’instabilità geopolitica ed economica internazionale; incremento dei costi energetici e delle materie prime; possibili criticità nella capacità di spesa e attuazione dei programmi; fenomeni di migrazione giovanile; “mismatch” tra le politiche di formazione».

L’obiettivo strategico

Per la Giunta regionale quindi l’obiettivo strategico legato all’area “sviluppo economico” – si legge nel Piao – «è finalizzato a rafforzare in modo strutturale la competitività del sistema produttivo regionale, attraverso il consolidamento della crescita dell’export, l’attrazione di nuovi investimenti produttivi, la piena operatività di Arsai e la valorizzazione delle infrastrutture strategiche regionali, con particolare riferimento al sistema logistico-industriale del retroporto di Gioia Tauro. L’intervento si colloca in coerenza con i documenti di programmazione regionale, nazionale ed europea in materia di sviluppo economico, politica industriale e internazionalizzazione, contribuendo al posizionamento della Calabria quale hub produttivo e logistico del Mezzogiorno». Sette le strategie attuative: «1. Supportare la competitività e l’internazionalizzazione delle imprese regionali, favorendo l’accesso ai mercati esteri e il consolidamento delle filiere produttive; 2. Favorire l’attrazione di investimenti produttivi nazionali e internazionali e la nascita di nuovi insediamenti industriali strategici; 3. Promuovere la transizione digitale e la transizione verde del sistema produttivo regionale; 4. Assicurare la piena operatività di Arsai quale soggetto tecnico-operativo regionale per la gestione delle aree industriali e l’attrazione degli investimenti; 5. Attuare missioni promozionali finalizzate al sostegno dell’export e all’attrazione di investimenti; 6. Promuovere la valorizzazione e la riconoscibilità dell’artigianato calabrese; 7. Digitalizzare integralmente le procedure autorizzatorie afferenti al Dipartimento competente, con riduzione dei tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi». Quanto alle risorse in campo, per la Regione Calabria ci sono quelle del Bilancio 2026-2028 (per il 2026 pari a 196.094.749,94 euro, per il 2027 pari a 99.047.141,88, per il 2028 pari a 21.121.195,13), e quelle del Pr Fesr Fse 2021/27 (fondi comunitari: totale da iscrivere 189.242.092,30, dotazione 702.601.179,00). (c. a.) (Continua)

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