Vibo Valentia, nuova escalation criminale: colpi d’arma da fuoco contro cinque imprese
Raid nella zona industriale nella notte tra mercoledì e giovedì. Indagini della Questura per risalire ai responsabili

VIBO VALENTIA Non si arresta l’escalation criminale che sta colpendo il Vibonese in questi mesi. Questa volta ad essere prese di mira sono state cinque attività, site tutte nella zona industriale di Vibo Valentia e raggiunte da colpi d’arma da fuoco, probabilmente un fucile calibro 12, nella notte tra mercoledì e giovedì. Le indagini sono portate avanti dalla Questura di Vibo Valentia, guidata dal questore Rodolfo Ruperti, che sta cercando di ricostruire la dinamica delle intimidazioni e se, soprattutto, sono legate all’ambiente della criminalità organizzata. In particolare, le attività interessate dagli spari di mercoledì notte sono in un’area con numerose altre attività che, però, non sono state prese di mira dagli autori del raid.
Gli episodi di questa settimana si inseriscono in una serie di atti intimidatori che da qualche mese ha colpito il capoluogo vibonese, non solo attività commerciali del centro ma anche della zona al confine con Jonadi e San Costantino Calabro. Proprio a Jonadi, una bottiglia incendiaria è stata lasciata poche settimane fa nel cantiere del nuovo asilo, così come a gennaio la nuova mensa della scuola Buccarelli è stata oggetto di un incendio doloso. Nella stessa notte un’altra bottiglia incendiaria è stata lasciata ad un’attività nelle vicinanze. L’attenzione degli inquirenti è concentrata sull’escalation criminale nel capoluogo vibonese: al momento nessuna pista è esclusa. (ma.ru.)
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