Escalation criminale nel Vibonese, la Cisal: «Servono più presidi dello Stato»
Il sindacato esprime solidarietà alle imprese colpite e ai lavoratori, richiamando il ruolo delle forze dell’ordine e della Prefettura nel coordinamento delle indagini

VIBO VALENTIA La Cisal Calabria e la Cisal Vibo Valentia intervengono sulla preoccupante escalation di episodi intimidatori che ha colpito il territorio vibonese: dalla lettera di minacce recapitata all’assessore Marco Talarico al raid a colpi di fucile contro sei aziende della zona industriale tra Vibo Valentia e Jonadi. Episodi che, dopo la brutale aggressione al dirigente comunale Andrea Nocita della scorsa settimana, si inseriscono in una più ampia sequenza di atti criminali che da inizio anno interessa il capoluogo e la sua periferia.
«Esprimiamo la nostra piena vicinanza alle aziende colpite, ai loro titolari, ai lavoratori e alle famiglie che da quelle imprese traggono dignità e sostentamento – dichiara Vitaliano Papillo, Commissario Regionale e Segretario Provinciale della Cisal -. Solidarietà ferma anche all’assessore Marco Talarico, destinatario di una vile minaccia recapitata nel suo ufficio in Comune». «Confidiamo nel lavoro che Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Prefettura e della Questura, stanno svolgendo con la consueta professionalità – prosegue Papillo -. Le indagini in corso e la convocazione del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica testimoniano un impegno serio che merita il sostegno di tutta la comunità».
«L’auspicio – aggiunge il Commissario Regionale – è che a questo impegno possa accompagnarsi un rafforzamento dei presidi e delle risorse a disposizione di chi opera sul campo. Vibo Valentia ha bisogno di sentire forte la presenza dello Stato, e quella presenza la incarnano in primo luogo le donne e gli uomini in divisa, che vanno sostenuti con ogni mezzo necessario».
La Cisal Calabria e la Cisal Vibo Valentia confermano la propria partecipazione alla fiaccolata mariana in programma questa sera, alle 21.00, nella zona industriale, promossa dalla parrocchia Gesù Salvatore di Vena di Jonadi e guidata dal vescovo Mons. Attilio Nostro. «La nostra presenza alla fiaccolata vuole essere un segno concreto di adesione a una mobilitazione che unisce comunità ecclesiale, istituzioni, mondo produttivo e cittadinanza – conclude Papillo -. Vibo Valentia ha bisogno di una risposta corale, e la Cisal intende esserne parte attiva, accanto a chi lavora, a chi fa impresa e a chi serve le istituzioni con dedizione».
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