Incendi boschivi, vertice in Prefettura a Cosenza: al via il piano per l’estate
La campagna AIB 2026 partirà il 15 giugno e si concluderà il 15 ottobre: previste nuove tecnologie e maggiore coordinamento operativo

COSENZA Si è tenuto in Prefettura, in vista dell’imminente stagione estiva, un incontro istituzionale presieduto dal Prefetto di Cosenza, Rosa Maria Padovano, volto a definire azioni condivise in materia di prevenzione e contrasto agli incendi boschivi nel territorio provinciale. «Il tavolo – si apprende da un comunicato – ha visto la partecipazione delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, del competente Dipartimento Politiche della Montagna, Foreste, Forestazione e Difesa del Suolo della Regione Calabria nonché degli altri Dipartimenti regionali dell’Agricoltura, della Sostenibilità Ambientale e della Protezione Civile, di Azienda Calabria Verde e del Consorzio di Bonifica della Calabria a cui è seguito un momento di condivisione, a livello operativo, con Anas e Provincia in qualità di Enti proprietari delle strade». Nel corso della riunione il Prefetto «ha evidenziato il ruolo fondamentale della prevenzione nella gestione del rischio incendi, soffermandosi sull’importanza di garantire il massimo livello di impegno da parte di tutte le componenti istituzionali coinvolte nonché sulle principali novità del Piano Antincendio Boschivo 2026 (AIB), recentemente adottato dalla Giunta regionale della Calabria. Secondo quanto previsto dal nuovo Piano, la Campagna AIB avrà inizio il 15 giugno e si concluderà il 15 ottobre. In tale cornice, assumono un ruolo centrale – si legge ancora – le attività di previsione e prevenzione, attraverso il potenziamento della Control Room regionale AIB e l’impiego di tecnologie avanzate, tra cui l’utilizzo dei droni per il monitoraggio del territorio e per il supporto alle decisioni operative. E’ inoltre prevista l’istituzione di una cabina di regia regionale, finalizzata ad assicurare un efficace e continuo coordinamento tra tutti gli enti coinvolti. E’ stato, altresì, sottolineato l’approccio innovativo del Piano AIB 2026, fondato sull’anticipazione del rischio mediante l’integrazione dell’analisi degli scenari climatici futuri nella pianificazione territoriale, con particolare attenzione alle aree agricole e alle zone di interfaccia urbano-rurale. In un contesto fortemente condizionato dai cambiamenti climatici, è stata condivisa la necessità di un rafforzamento delle attività di prevenzione e contrasto, anche alla luce della progressiva trasformazione del fenomeno incendi, che interessa sempre più frequentemente aree agricole e incolte, e non esclusivamente il patrimonio boschivo”. Alla luce di tali indirizzi è stata quindi diramata una direttiva, a firma del Prefetto di Cosenza e del Dirigente Generale del Dipartimento regionale della Forestazione, Pallaria, indirizzata a tutte le amministrazioni e agli enti coinvolti, nonché a tutti i Comuni della provincia, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella manutenzione del territorio, nel controllo della vegetazione e nell’aggiornamento dei Piani comunali di protezione civile. Nella direttiva si richiama, inoltre, l’attenzione sulla responsabilità dei proprietari e dei conduttori di fondi agricoli e di aree incolte, «tenuti è scritto – alla corretta manutenzione dei terreni e alla predisposizione delle apposite fasce tagliafuoco, così come dei proprietari e gestori di strutture ricettive ubicate in ambito boschivo o in prossimità di esso, chiamati ad adottare tutte le misure preventive previste dalla normativa vigente. Un rilievo significativo è stato attribuito alle iniziative di informazione e coinvolgimento della cittadinanza, ritenute essenziali per accrescere la consapevolezza collettiva e favorire l’adozione di comportamenti improntati alla responsabilità e alla prudenza, in particolare nei periodi caratterizzati da elevata esposizione al rischio incendi”. Il prefetto ha ribadito la centralità del ruolo delle istituzioni e il valore della collaborazione con l’intera comunità territoriale, sottolineando che “l’attivazione anticipata e coordinata delle misure di prevenzione rappresenta una priorità assoluta per la provincia. Un impegno condiviso, strutturato e continuativo – ha rimarcato – è la condizione imprescindibile per affrontare in modo efficace e responsabile un fenomeno che incide direttamente sulla sicurezza dei cittadini e sulla tutela del patrimonio ambientale, imponendo una risposta unitaria e consapevole da parte di tutti i soggetti coinvolti».
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