Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 15:58
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

la visita

Landini: «Il Ponte è l’opera più inutile mai concepita. Mezzogiorno dimenticato dal governo»

Il leader della Cgil a Lamezia: il problema è impedire che i giovani del Sud continuino ad andare via dal nostro Paese.

Pubblicato il: 08/05/2026 – 15:28
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Landini: «Il Ponte è l’opera più inutile mai concepita. Mezzogiorno dimenticato dal governo»

LAMEZIA TERME «Credo che il Ponte sullo Stretto di Messina sia una delle opere più inutili mai pensate nel nostro Paese. Credo che si stiano sprecando soldi pubblici e penso che, da questo punto di vista, sarebbe utile che il governo avesse l’umiltà di ascoltare ciò che dicono le persone». Lo ha detto il segretario della Cgil, Maurizio Landini, parlando con i giornalisti a Lamezia Terme a margine di una iniziativa del sindacato calabrese. «Il referendum – ha aggiunto Landini – dovrebbe rappresentare un segnale: la maggioranza del Paese non è d’accordo con le politiche che stanno portando avanti. Chi governa, a volte, deve avere anche l’umiltà di saper ascoltare. Credo inoltre che non ci sia nessun italiano convinto che i propri problemi si risolvano attraverso il Ponte sullo Stretto di Messina. Anzi, il vero problema non è costruire ponti, ma costruire ferrovie, strade e infrastrutture. Il problema è impedire che i giovani del Mezzogiorno continuino ad andare via dal nostro Paese. Di tutto questo, però, il governo non si sta occupando. Per quanto mi riguarda, l’ho sempre detto: quell’opera non è mai stata una priorità. Prima parlavamo di energia: avere un’autonomia energetica significa investire. Ma non vuol dire soltanto installare pannelli solari o pale eoliche; vuol dire anche essere capaci di produrre quei pannelli e quelle pale. Significa sfruttare tutte le fonti disponibili. Noi – ha ricordato il leader della Cgil – siamo al centro del Mediterraneo e, più che diventare un hub del gas, potremmo essere un modello nel mondo di cosa significhi utilizzare aria, acqua e sole. Da questo punto di vista, dobbiamo costruire tutte le infrastrutture necessarie. Sono il primo a sapere che tutto questo non si realizza con una bacchetta magica in un giorno. Però stiamo perdendo anni e, se non vogliamo restare fuori dal processo industriale, dobbiamo agire subito. Mi limito a osservare che altri Paesi europei che hanno fatto queste scelte oggi si trovano in una condizione diversa. La Spagna, a differenza nostra, ha investito sulle energie rinnovabili, ha disaccoppiato il prezzo del gas da quello dell’energia e oggi è il Paese europeo che paga meno l’energia, quello che attira più investimenti esteri e che sta migliorando la propria produzione industriale. Noi invece stiamo vedendo settori strategici — dall’automotive alla chimica di base, fino alla siderurgia — che rischiano di crollare e scomparire. Così – ha concluso Landini – stanno portando il nostro Paese contro un muro, e credo che non possiamo permettercelo». (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x