Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 17:28
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 4 minuti
Cambia colore:
 

la programmazione

Arrical a pieno regime e una “utility” per l’energia a costo calmierato: le strategie della Regione per l’ambiente

Gli obiettivi della Giunta per il triennio 2026-28 con riferimento al ciclo dei rifiuti, al servizio idrico integrato e alla transizione energetica. Ecco le azioni e le risorse in campo

Pubblicato il: 10/05/2026 – 15:59
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Arrical a pieno regime e una “utility” per l’energia a costo calmierato: le strategie della Regione per l’ambiente

CATANZARO “La piena operatività di Arrical” e “la costituzione di una Utility regionale per energia a costo calmierato”. Tra le aree e gli obiettivi strategici della programmazione della Giunta regionale per il triennio 2026-28 l’area strategica dell’ambiente e dell’energia occupa una posizione prioritaria. «Garantire una gestione efficiente, sostenibile e integrata delle risorse ambientali, idriche ed energetiche, attraverso il completamento del ciclo dei rifiuti, il rafforzamento del servizio idrico integrato, la tutela della biodiversità e la promozione della transizione energetica», si legge nel “Piao” 2026-2028, uno degli strumenti di programmazione più importanti per la Regione. Il Piano analizza la situazione attuale con riferimento ai “punti di forza e di debolezza”, e alle “opportunità” e alle “minacce” per la Calabria, ma illustra anche le strategie per il futuro e le risorse a disposizione dell’amministrazione.

Il contesto attuale

Questo è lo “stato dell’arte” in Calabria, per la Giunta. “Punti di forza”: «Presenza di un soggetto unico di governance (Arrical), sistema regionale di pianificazione territoriale e paesaggistica strutturato, ampio patrimonio naturale e costiero». “Punti di debolezza”: «Frammentazione delle competenze tra livelli istituzionali, perdite idriche e infrastrutture vetuste, qualità dell’acqua, tasso di interruzione del servizio idrico». Lo sguardo in avanti: per la Giunta le “opportunità” sono «disponibilità di risorse finanziarie (Pnrr, Fesr, Fse+), digitalizzazione dei sistemi di monitoraggio, promozione del turismo sostenibile, applicazione del principio “chi inquina paga”». Ecco le “minacce”: «Incremento dei fenomeni climatici estremi, rischi di blocchi o ritardi nell’attuazione dei progetti, pressione antropica e uso non sostenibile delle risorse naturali».

Obiettivo e strategie

Come detto, per la Giunta regionale l’obiettivo strategico legato al settore ambiente – si legge nel Piao – «mira a garantire una gestione efficiente, sostenibile e integrata delle risorse ambientali, idriche ed energetiche, attraverso il completamento del ciclo dei rifiuti, il rafforzamento del servizio idrico integrato, la tutela della biodiversità e la promozione della transizione energetica. Le azioni previste sono orientate al miglioramento della qualità dei servizi, alla riduzione delle pressioni ambientali, alla prevenzione dei rischi e alla valorizzazione delle risorse naturali del territorio regionale. Quanto alle strategie attuative, per il ciclo integrato dei rifiuti le azioni sono: «Piena operatività di Arrical per la gestione del Piano d’ambito unico regionale; incentivi per il miglioramento della raccolta differenziata con premialità per i Comuni virtuosi; potenziamento dei centri di raccolta; bonifica dei siti orfani».  Capitolo idrico: «Piena operatività Arrical per la gestione del Piano d’ambito unico regionale; completamento progettazione esecutiva e indizione gare d’appalto per interventi di riduzione perdite e ammodernamento infrastrutture; apertura cantieri per opere di captazione, trattamento, distribuzione e depurazione delle aree prioritarie; implementazione del sistema di monitoraggio digitale per rilevamento perdite e gestione efficiente delle risorse; costituzione Utility regionale per energia a costo calmierato; ingegnerizzazione degli impianti depurativi dei Comuni costieri; azzeramento delle procedure d’infrazione sul trattamento delle acque reflue urbane; ingegnerizzazione reti idriche (rispetto del cronoprogramma di spesa) ».  Infine, capitolo energia: qui la Giunta individua come strategie «efficientamento energetico degli immobili regionali attraverso il miglioramento delle classi energetiche e della quota minima di produzione energetica da fonti rinnovabili; incremento della quota di consumi coperti da energia prodotta da fonti rinnovabili; miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici nel territorio; pianificazione delle aree idonee e delle aree di accelerazione per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili».  Ovviamente, in campo ci sono risorse consistenti, quelle del bilancio della Regione (oltre 430 milioni per il 2026, per il 2027 oltre 204 milioni e infine per il 2028 circa 170 milioni) e i fondi comunitari (circa 550 milioni la dotazione per il triennio). (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x