Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 14:00
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

imprese e sviluppo

«Calabria dinamica: oggi anche gli investitori esteri ci guardano con occhi diversi»

L’ad di Fincalabra, Zanfino, analizza l’attuale situazione economica a livello regionale: c’è una maggiore consapevolezza sulla necessità di velocizzare i processi

Pubblicato il: 10/05/2026 – 14:00
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
«Calabria dinamica: oggi anche gli investitori esteri ci guardano con occhi diversi»

CATANZARO «Oggi anche gli investitori esteri guardano alla Calabria con occhi diversi: non più come una terra chiusa, gretta, ma come una terra aperta e con una rilevanza internazionale». Lo ha detto Alessandro Zanfino, amministratore delegato di Fincalabra, la finanziaria della Regione, parlando con il Corriere della Calabria al “Career Day”, promosso da Unindustria a Catanzaro per fare incontrare domanda e offerta di lavoro, soprattutto a sostegno dei giovani.

Il (nuovo) ruolo di Fincalabra

Zanfino ha evidenziato il fatto che «Fincalabra è un po’ il collante tra la parte pubblica, rappresentata dalla Regione Calabria, e la parte privata, cioè le imprese. Per la sua natura di società partecipata pubblica ma con struttura da Spa, è un ibrido che si colloca bene nel rapporto tra il mondo produttivo e quello della finanza pubblica. In questi anni stiamo lavorando soprattutto per aumentare la nostra affidabilità e modernizzare la società: attraverso la tecnologia e nuove progettualità riusciamo a stare sempre più vicini alle imprese. Oggi Fincalabra è diventata un punto di riferimento affidabile per gli imprenditori, anche perché riusciamo a istruire le domande di investimento in circa quattro mesi, nonostante l’alto numero di richieste, perché abbiamo una buona capacità amministrativa e – ha proseguito l’ad di Fincalabra – questo ci permette di immettere rapidamente finanza pubblica sul territorio. Questa è una garanzia di affidabilità che oggi porta molti giovani, che prima guardavano solo a strumenti nazionali come “Resto al Sud”, a guardare invece alle opportunità offerte dalla Calabria. Abbiamo, ad esempio, il bando “Fusese”, finanziato con 45 milioni di euro, che ha già ricevuto 1.280 domande. Questo significa che i nostri giovani guardano agli strumenti messi in campo dalla Regione Calabria e da Fincalabra, e, con tempi molto più veloci rispetto a quelli nazionali, in quattro mesi riusciamo a istruire le domande, svolgere i colloqui e immettere nuovi imprenditori nel sistema produttivo regionale. Questo è un risultato importante e questi due giorni rafforzano ulteriormente il rapporto tra imprese e istituzioni».

Il dinamismo delle imprese

Secondo Zanfino poi «le nostre imprese stanno vivendo una buona stagione, non tanto perché oggi ci sia più finanza pubblica — quella c’è sempre stata — quanto perché c’è una maggiore consapevolezza da parte dell’amministrazione pubblica, e quindi anche di Fincalabra, sull’importanza di velocizzare i processi. Perché nel mondo imprenditoriale un’idea diventa vecchia rapidamente: se la finanzi nel tempo giusto, può diventare un caso di successo. C’è molto dinamismo e grande attenzione ai giovani. Anche Fincalabra sta accompagnando un ricambio interno, favorendo l’ingresso di nuove risorse giovani per diventare una struttura sempre più moderna e veloce. Oggi – ha rimarcato l’ad di Fincalabra – abbiamo bisogno soprattutto di affidabilità e velocità».

Il ruolo delle università

In questo processo fondamentale poi il ruolo delle università calabresi, anche loro piuttosto dinamiche. «Per noi – ha proseguito Zanfino – sono partner formidabili anche per elaborare le strategie di sviluppo, perché confrontarsi con chi ha una visione più ampia è di fondamentale importanza. Con le tre università abbiamo un ottimo rapporto e ragioniamo molto bene e questo gioco di squadra tra istituzioni che lavorano tutte per creare sviluppo nella nostra terra fa bene alla Calabria. Tant’è che oggi anche gli investitori esteri guardano alla Calabria con occhi diversi: non più come una terra chiusa, gretta, ma come una terra aperta e con una rilevanza internazionale». (a. c.)

Il Corriere della Calabria è anche su WhatsApp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x