La Reggina batte l’Athletic Palermo e va in finale. La Vibonese resta in D
Gli amaranto superano di misura i siciliani, in finale ci sarà la Nissa. I rossoblù stendono l’Acireale e si salvano

REGGIO CALABRIA La Reggina conquista la finale playoff di Serie D battendo di misura l’Athletic Palermo al “Granillo” in un pomeriggio caratterizzato dalla protesta dei tifosi contro la società per le vie del centro cittadino. Decide un calcio di rigore trasformato da Di Grazia nella ripresa, episodio che ha acceso le proteste della formazione siciliana. Davanti a poco più di mille spettatori paganti, gli amaranto centrano così la terza finale playoff consecutiva, anche se resta l’amarezza per il mancato salto di categoria. Nel primo tempo la squadra di Torrisi prova subito a fare la partita. Dopo un iniziale brivido causato da un gol annullato agli ospiti per fuorigioco, la Reggina cresce con il passare dei minuti. Fofana sfiora il vantaggio con una conclusione al volo, mentre Mungo e Di Grazia sprecano una clamorosa doppia occasione a pochi passi dalla porta. Nella ripresa gli amaranto continuano a spingere e colpiscono anche una traversa con Domenico Girasole sugli sviluppi di un corner. La gara cambia al 22’: Micoli, già ammonito, viene espulso dopo aver tentato di segnare con la mano, lasciando l’Athletic Palermo in inferiorità numerica. Poco dopo arriva l’episodio decisivo. Palumbo si invola verso la porta e cade dopo un contatto con il portiere: per l’arbitro è calcio di rigore. Le proteste dei rosanero sono furiose e portano anche all’espulsione di Varela. Dal dischetto Di Grazia resta freddo e firma l’1-0 che vale il passaggio del turno. Nel finale la Reggina sfiora il raddoppio con Edera, ma il risultato non cambia più. Gli amaranto affronteranno ora la Nissa nella finale playoff, in programma a Caltanissetta grazie al miglior piazzamento dei siciliani nella stagione regolare.
La Vibonese batte l’Acireale e resta in D
La Vibonese conquista la salvezza e resta in Serie D al termine di una stagione complicata, superando di misura l’Acireale nello spareggio playout disputato davanti al pubblico amico. Ai rossoblù basta un gol di Carnevale per evitare la retrocessione e condannare invece i siciliani al ritorno in Eccellenza. L’avvio della squadra calabrese è subito aggressivo e al 10’ arriva l’episodio che decide il match: Carnevale trova lo spazio giusto e firma l’1-0, facendo esplodere di gioia il pubblico di casa. Dopo il vantaggio la Vibonese controlla con attenzione, mentre l’Acireale prova a reagire senza però riuscire a rendersi davvero pericoloso. Nella ripresa gli ospiti aumentano la pressione nel tentativo di riaprire la gara, ma i rossoblù si difendono con ordine e compattezza. La Vibonese ha anche le occasioni per chiudere definitivamente i conti: prima Dick impegna Negri, poi Carnevale sfiora la doppietta fallendo il raddoppio a tu per tu con il portiere. L’Acireale trova anche la via del gol, ma la rete viene annullata per posizione irregolare. Nel finale i siciliani tentano l’assalto disperato, mentre la Vibonese resiste senza concedere spazi fino al triplice fischio. Al termine della sfida esplode la festa rossoblù: la Vibonese mantiene la categoria e mette alle spalle un’annata difficile, chiudendo nel migliore dei modi il percorso salvezza. (redazione@corrierecal.it)
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