Peggiorano i livelli d’istruzione in Italia. Soffre la Calabria
I dati Invalsi 2025 a livello provinciale: in italiano e matematica inferiori alla fase pre-Covid

LAMEZIA TERME In italiano e in matematica gli studenti italiani sono lontani dal periodo pre-pandemia Covid. Lo evidenzia “Il Sole 24 Ore” citando i dati Invalsi 2025 disaggregati a livello provinciale: dai dati emerge che sulle competenze in italiano e matematica – due saperi considerati essenziali per partecipare alla vita attiva – nel 2024-2025 quasi uno studente su due è arrivato alla licenza media o al diploma senza aver raggiunto i livelli minimi attesi, con un evidente peggioramento anche rispetto agli anni pre Covid (il calo rispetto al 2019 è di circa 19 punti). Sul piano territoriale, emerge che il Mezzogiorno, Calabria compresa, soffre molto ma fa fatica anche il Centro Nord.
I dati della Calabria
Tutte sotto la media italiana le province calabresi, che stazionano nella parte bassa della classifica anche se confrontando i dati attuali con quelli della fase pre Covid mostrano una certa stabilità rispetto ad altre realtà. Per quanto riguarda l’italiano, a fronte della media nazionale del 52,7%, secondo la tabella pubblicata da “Il Sole 24 Ore” gli studenti di quinta superiore che nei test Invalsi raggiungono risultati adeguati al livello di studio sono il 42,8% a Catanzaro, il 41,9% a Cosenza, il 36,2% a Crotone, il 45,7% a Reggio e il 41,9% a Vibo. Per quanto riguarda matematica, a fronte della media nazionale del 50,7%, si registra il 41,8% a Catanzaro, il 40,1% a Cosenza, il 31,2% a Crotone, il 44,5% a Reggio e il 40,1% a Vibo. (redazione@corrierecal.it)
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