A Tropea spunta il FantaElezioni: bonus e malus per i candidati al Comune. «Così avviciniamo i giovani alla politica»
Dal bonus per la Cipolla Rossa alla penalità per l’uso dell’IA. Dopo il FantaSanremo, l’idea di due giovani tropeani

VIBO VALENTIA Due punti per il candidato che dice “Prima i tropeani”, venti per chi porta al comizio una Cipolla Rossa. Malus, invece, per chi fa gaffe, sbaglia una coniugazione o non partecipa a un dibattito pubblico. Sono solo alcuni dei punteggi del FantaElezioni – Tropea Edition, l’innovativa competizione che sta spopolando nella Perla del Tirreno e basata sulla campagna elettorale delle imminenti elezioni comunali. Il format, sulla scia del successo del Fantacalcio e del FantaSanremo, è semplice: si crea una squadra composta da 8 tra aspiranti sindaci e consiglieri comunali e si ottengono punti in base a bonus e malus stabiliti dal regolamento. Un gioco a scopo puramente ludico, senza fini di propaganda o qualsiasi legame con il voto reale, come assicurano Samuele e Marco Lorenzo, i due giovani ideatori del FantaElezioni tropeano. Riscuotendo ampio successo: sono oltre 160 le squadre create dai tropeani che si sono divisi i candidati delle tre liste: Forza Tropea, RigeneriAmo Tropea e Insieme per Tropea.
Un modo per avvicinare i giovani alla politica
«L’idea nasce essenzialmente con l’obiettivo di fare avvicinare i giovani alla politica, almeno quella locale» spiega Samuele Lorenzo, giovane direttore creativo di So.creative, lo studio aperto insieme al cugino Marco, videografico, nel borgo tropeano. «Ci pensavo da un po’ perché un mio amico fece un esperimento simile in un comune lucano, noi abbiamo deciso di riproporlo in maniera più sviluppata con sito web e punteggi reali». Un modo anche per “stemperare” il clima di tensione da campagna elettorale che si vive tra le vie della città: «Ho notato un po’ di aria di guerriglia qui a Tropea. Le persone non si rispondono al telefono, non si parlano più tra loro. Pensiamo sia anche un modo di smorzare la tensione».

Tra i malus fake news e intelligenza artificiale
Dietro l’ironia e i punteggi resta però il rispetto per il voto reale: il FantaElezioni punta soprattutto a riaccendere l’interesse degli elettori verso la campagna elettorale: «Noi comunichiamo sui nostri social quando, dove e a che ora ci saranno i comizi. Invitiamo i partecipanti a seguirli, a stare attenti e a segnalare eventuali bonus e malus». Da qui anche l’idea di organizzare delle interviste social con i candidati sindaco per consentire loro di presentarsi all’elettorato più giovane, in maggioranza tra i partecipanti, ma anche per promuovere un dibattito pubblico più equo e corretto: tra i malus compare anche la diffusione di una fake news o l’uso spropositato di intelligenza artificiale. «Sono quelli a cui teniamo di più, perché crediamo che la campagna elettorale debba essere fatta in maniera corretta e senza prendere in giro nessuno» spiegano Samuele e Marco. I bonus preferiti sono invece «la citazione del FantaElezioni e il saluto a “Melo” durante un comizio, uno dei personaggi iconici di Tropea».
La reazione dei candidati a sindaco
I numeri dimostrano il successo: oltre 160 squadre, il coinvolgimento dei giovani nell’agone pubblico, l’interesse degli sponsor: circa 12 che garantiranno un premio a fine competizione. «Ma nessun sostegno economico, noi non intaschiamo nemmeno un euro. È un progetto no profit, un gioco che mira solo a riavvicinare i giovani alla politica» ribadiscono nuovamente. Da parte loro, infatti, «c’è stata una risposta super positiva, molti complimenti anche da parte di meno giovani». Ma i tre candidati sindaci, Giovanni Macrì, Pino Rodolico, Antonio Piserà, come hanno reagito? «Rispondiamo senza specificare chi: uno di loro non ci ha dato corda, uno è stato molto al gioco, l’altro ci ha accusati di fare campagna elettorale. Un’accusa ovviamente falsa, noi non abbiamo nessun interesse a favorire qualcuno». (ma.ru.)
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