Timbra in Comune e va a lavorare in Svizzera, denunciato
È quanto hanno scoperto i finanzieri

VARESE Timbrava regolarmente il cartellino in Comune, ma invece di occuparsi della manutenzione del verde pubblico varcava il confine e andava a lavorare in Svizzera. È quanto hanno scoperto i finanzieri della Compagnia di Luino, che hanno denunciato un dipendente comunale dell’Alto Varesotto con l’accusa di truffa ai danni dello Stato e false attestazioni della presenza in servizio. L’uomo, addetto alla cura di parchi e giardini, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, avrebbe messo in atto un sistema collaudato: raggiungeva il municipio con un mezzo dell’ente, timbrava l’ingresso e poco dopo lasciava il veicolo di servizio al magazzino comunale. Da lì si allontanava con la propria auto per dedicarsi ad attività personali e, in diversi casi, per lavorare alle dipendenze di un’impresa del Canton Ticino. Le indagini, coordinate dalla Procura di Varese, si sono avvalse di appostamenti, pedinamenti e dell’analisi delle immagini di videosorveglianza dei Comuni della zona. Fondamentale anche l’esame dei dati telefonici, che ha consentito di seguire gli spostamenti dell’indagato e di confrontarli con gli orari risultanti dalle timbrature. Gli accertamenti hanno documentato 18 episodi di assenza ingiustificata durante l’orario di lavoro. Al termine dell’inchiesta, il dipendente è stato raggiunto dall’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Le ipotesi di reato contestate sono quelle previste dall’articolo 55-quinquies del decreto legislativo 165 del 2001, che punisce le false attestazioni della presenza in servizio, e dall’articolo 640 del codice penale per la truffa aggravata ai danni dello Stato. L’operazione si inserisce nell’attività della Guardia di Finanza di Varese per il contrasto agli illeciti nella pubblica amministrazione, con particolare attenzione ai casi di assenteismo e di utilizzo improprio delle risorse pubbliche.