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scenari politici

Riformisti, socialisti, centristi e ora anche Silvia Salis. C’è un “altro” centrosinistra in Calabria

“Progetto Civico” approda a Catanzaro e prendono sempre più forma e forza altre aree “critiche” rispetto alla configurazione attuale della coalizione

Pubblicato il: 14/05/2026 – 16:05
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Riformisti, socialisti, centristi e ora anche Silvia Salis. C’è un “altro” centrosinistra in Calabria

CATANZARO Riformisti, socialisti, centristi, moderati. È un “vulcano” in piena attività, il centrosinistra, anche in Calabria. Anzi, c’è quasi un “altro” centrosinistra che in Calabria, anche sotto le spinte che arrivano da Roma, sembra stia prendendo forma, nell’inerzia – se non nel vuoto – che sta caratterizzando i partiti classici dello schieramento progressista, a iniziare dal Pd. “Padri nobili”, “grandi saggi” ma anche tanti dirigenti politici di generazione di mezzo o di ultima generazione: tanti i delusi dal Pd o comunque orfani di un’offerta convincente si stanno fiondando in un enorme spazio che mette insieme diverse esperienze politiche. Ieri lo start de “I Riformisti”, al traino del sindaco di Rende Sandro Principe, che da mesi sta radunando forze che fanno fatica a trovare rappresentanza nel centrosinistra attuale. E a Catanzaro sabato c’è il “battesimo” calabrese di “Progetto Civico” di Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale, soggetto politico che gli analisti riconducono a Silvia Salis, astro nascente del centrosinistra, più minaccia che alleata dei leader del Pd Elly Schlein e Giuseppe Conte (è alleata soprattutto di Matteo Renzi): Salis è la punta avanzata di un movimento nazionale che si incunea nelle debolezze e nelle contraddizioni soprattutto dei dem abbracciando un’area che ricorda tanto, sul piano programmatico, il “pentapartito” dei tempi belli, il primo centrosinistra classicamente inteso. Con Onorato sabato ci sarà Fabio Guerriero, già dirigente nazionale del Pd e soprattutto epigono di quella storia socialista che in Calabria ha contato tanto e ancora conta tanto, tra gli ospiti è annunciato anche – e non sembra una coincidenza – lo stesso Principe. Sarà interessante vedere il parterre che ci sarà sabato.

Calabria regione laboratorio

Insomma, l’impressione è che ci sia un disegno molto più complessivo, che vede la Calabria come laboratorio su scala nazionale. Un disegno non contro il centrosinistra ma per un centrosinistra diverso. Un disegno che nella nostra regione peraltro potrebbe trovare agganci e approdi molto più concreti che altrove. Le cocenti sconfitte alle ultime tre Regionali hanno consegnato il quadro di un centrosinistra che appare ancora sostanzialmente senza bussola, in Calabria. È vero che finora in Consiglio regionale l’opposizione progressista sembra essere sincronizzata su una linea unitaria (quella che spesso è mancata nella passata legislatura), saldandosi anche su alcune evidenti “scivolate” del centrodestra (un esempio, la vicenda dei sottosegretari) ma sul piano politico si avverte l’assenza dei partiti. Il Pd emerge per le sue eterne faide interne (a Cosenza, soprattutto), il M5S emerge ancora meno, a parte il “movimentismo” di Pasquale Tridico che sta provando ad assumere un ruolo di federatore della coalizione, Avs è data in crescita ma non ha ancora la stazza per acquisire una primazia, Casa Riformista e Azione sono fondamentalmente ancora “oggetti misteriosi”. Ed è in questo contesto frastagliato che riformisti, socialisti, centristi e moderati si stanno muovendo per provare a trovare quella bussola che finora nessuno ha trovato. (a. cant.)

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