Asp Cosenza, Fials chiede la revoca in autotutela delle delibere sugli incarichi di funzione
«Denunciando il mancato rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti e muovendosi a stretta tutela dei lavoratori e della regolarità delle procedure»

COSENZA «La segreteria provinciale FIALS ha assunto una ferma posizione di contrasto nei confronti dell’Amministrazione dell’ASP di Cosenza, denunciando il mancato rispetto degli accordi precedentemente sottoscritti e muovendosi a stretta tutela dei lavoratori e della regolarità delle procedure. L’obiettivo del sindacato non è bloccare o rallentare l’attribuzione degli incarichi, ma l’esatto contrario». E’ quanto si legge in una nota a firma Fials. «La FIALS ha la piena e totale volontà di portare a compimento le procedure, ma pretende che ciò avvenga nel rispetto assoluto delle regole. Solo sanando i vizi attuali, infatti, le delibere d’incarico diventeranno inattaccabili, scongiurando il rischio che i lavoratori vincitori si trovino domani con l’incarico revocato o nullo a causa di ricorsi o rilievi della Corte dei Conti. Blindare la regolarità dell’atto significa blindare il futuro e la stabilità economica del lavoratore. Logo del Sindacato FIALS (Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità)». «Se avessimo finto di non vedere, permettendo l’assegnazione degli incarichi – afferma il segretario provinciale della FIALS, Antonio Caccuri – su atti così viziati, alla prima verifica della Corte dei Conti o al primo ricorso legale quelle delibere sarebbero state annullate. I colleghi vincitori si sarebbero visti revocare l’incarico dall’oggi al domani, dovendo magari restituire i soldi percepiti. Pertanto si contesta l’attuale formulazione delle delibere, ritenendole fragili e prive della necessaria cornice contrattuale e amministrativa a causa di gravi violazioni: 1. Mancanza di Trasparenza e Violazione degli Accordi Pubblicazione frammentaria: Contro gli accordi che prevedevano una pubblicazione contestuale e unitaria di tutti gli incarichi solo dopo gli adempimenti previsti, l’Azienda ha proceduto al di fuori del corretto iter. Assenza di graduatorie: Nonostante la selezione avvenga su domanda, non è stata pubblicata alcuna graduatoria ufficiale a garanzia del merito e della trasparenza. 2. Assenza di Copertura Economica e Contrattuale Fondi non certificati: Non è stata comunicata né trasmessa alla Delegazione trattante la certificazione del fondo contrattuale, presupposto indispensabile per la contrattazione. Mancato impegno di spesa: Le delibere non recano l’impegno di spesa, pur comportando oneri economici per l’Azienda. Criteri non concordati: I criteri di “pesatura” degli incarichi non sono stati concordati con le OO.SS. e la RSU. 3. Anomalie a Danno dell’Imparzialità (Segnalazioni RSU) Pensionamenti imminenti: Alcuni incarichi sembrerebbero conferiti a lavoratori prossimi al pensionamento, che non potrebbero garantirne la completa esecuzione. Azioni Intraprese a Tutela dei Lavoratori”. “A fronte di queste gravi irregolarità, e al fine di tutelare – conclude la segreteria provinciale della FIALS – i diritti di tutti i dipendenti a una selezione equa, legittima e duratura, la FIALS ha richiesto: L’immediata revoca in autotutela delle delibere viziate, per poterle riscrivere e correggere secondo legge. La trasmissione immediata della certificazione del fondo e la definizione condivisa dei criteri e delle graduatorie. In mancanza di un tempestivo riscontro da parte dell’ASP di Cosenza, la segreteria provinciale di FIALS si riserva di attivare immediatamente ogni tipo di iniziativa sindacale e amministrativa per salvaguardare i lavoratori e ripristinare la legalità delle procedure”. Inoltre, il sindacato nell’ambito dell’argomento trattato sottolinea che sussistono altre disposizioni ben più prioritarie rispetto agli incarichi che l’Asp avrebbe dovuto assolvere come i DEP ( differenziali Economici di Professionalità) e le progressioni verticali di tutto il comparto».