La Grecia contesta la scelta della Nazionale di puntare sui giovani
Gli ellenici chiedono una amichevole più competitiva

ROMA L’anno zero della Nazionale azzurra rischia di cominciare in salita. Il nuovo ciclo dell’Italia dovrebbe prendere il via il 3 giugno nell’amichevole contro il Lussemburgo, seguita dal test in Grecia previsto quattro giorni più tardi. Ma proprio la sfida di Atene è diventata un caso diplomatico tra le due Federazioni.
Alla base della tensione c’è la scelta del ct Silvio Baldini di puntare su una Nazionale giovane e sperimentale. Con l’Italia fuori dal prossimo Mondiale, le amichevoli di giugno hanno perso fascino per molti veterani, aprendo così la strada a una squadra ricca di talenti emergenti e giocatori seguiti negli ultimi mesi anche nell’Under 21.L’idea della Figc è chiara: dare spazio a entusiasmo, motivazioni e futuro. Una linea che però non convince la Federazione greca, intenzionata ad affrontare un’Italia considerata “vera” e competitiva. Secondo i media ellenici, la Grecia non vorrebbe trasformare l’ultima uscita prima della Nations League in una semplice passerella per giovani promesse.Le trattative tra le parti proseguono senza sosta. Da Coverciano filtra però una posizione netta: la scelta della formazione spetta esclusivamente al commissario tecnico. E schierare profili come Donnarumma, Pisilli, Esposito o Bartesaghi viene considerato un investimento sul futuro, non una mancanza di rispetto verso l’avversario.Il problema è che il tempo stringe. A inizio giugno il calendario internazionale è quasi completamente occupato e trovare un’alternativa sarebbe complicatissimo.
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