«Il Mezzogiorno hub d’Europa»: la ricetta di Occhiuto tra università, rinnovabili e welfare
Il presidente della Regione Calabria all’assemblea Cgil a Roma: «Energia rinnovabile a basso costo come leva per attrarre investimenti al Sud»

ROMA «Il Mezzogiorno può essere davvero l’hub dell’Europa sui paesi che si svilupperanno di più». Dalle università d’eccellenza alle energie rinnovabili, secondo il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto il Sud ha tutte le carte in regala per assumere un ruolo di centralità nazionale e non solo. Una posizione ribadita nel corso dell’evento della Cgil “Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno”, a cui ha preso parte, tra gli altri, il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Raffaele Fitto. Tra gli ospiti, oltre a Occhiuto, Antonio Decaro, presidente della Regione Puglia, Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli e presidente dell’Anci, e Alessandra Todde, presidente della Regione Sardegna.

Il ripopolamento e il welfare di prossimità
«Viva la Cgil che pone al centro della sua discussione in Mezzogiorno», ha detto Occhiuto in apertura del suo intervento. Al centro del dibattito le opportunità di sviluppo per territori che da decenni combattono carenze di risorse e il conseguente spopolamento dei territori. Sul punto, Occhiuto ha spiegato: «C’è un tema che dovrebbe essere affrontato ossia quello del ripopolamento dei borghi attraverso un welfare di prossimità». L’obiettivo è far restare i giovani e non solo: «Sarebbe bello far venire i pensionati nei nostri splendidi borghi”, un tema discusso «con il presidente dell’Inps». E sulle opportunità per i giovani, il presidente della Regione ha spiegato: «Le università del sud non creano solo laureati, ma posti di lavoro. Se incentiviamo i giovani a studiare al sud allora li incentiviamo a restare. Per questo ho realizzato il reddito di merito». Ai nostri microfoni, a margine dell’evento, Occhiuto ha ribadito: «Il Mezzogiorno ha i porti del sapere, le Università che sono tra le migliori d’Italia, non lo dico io ma lo dice il Censis».
«Energia rinnovabile a basso costo per attrarre investimenti»
Sull’energia Occhiuto ha spiegato: «Il sud è il luogo dove si si produce più energia rinnovabile e quindi a basso costo, e se ci dessero la possibilità di farlo a pagare di meno perché ne produciamo di più, potrebbe essere una leva di attrazione investimenti al Sud». «Prima o poi – ha aggiunto – ci si renderà conto che proprio i paesi che affacciano sull’altra sponda del Mediterraneo sono i paesi dove bisogna intervenire con investimenti massicci per portare sviluppo e pace». Occhiuto si è detto quindi «ottimista»: «E’ positivo che il sindacato cominci a discutere del Mezzogiorno come il luogo dove si può determinare lo sviluppo maggiore in Italia».
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