Skip to main content

Ultimo aggiornamento alle 13:57
Corriere della Calabria - Home

I nostri canali


Si legge in: 3 minuti
Cambia colore:
 

il blitz

Aprilia, scoperto arsenale da guerra: fermati 4 presunti affiliati mafiosi

Bloccato un piano criminale

Pubblicato il: 22/05/2026 – 13:37
00:00
00:00
Ascolta la versione audio dell'articolo
Aprilia, scoperto arsenale da guerra: fermati 4 presunti affiliati mafiosi

ROMA La Direzione Investigativa Antimafia, su disposizione della Direzione distrettuale antimafia della Procura di Roma, ha eseguito un fermo nei confronti di quattro persone ritenute affiliate a un’organizzazione criminale di stampo mafioso storicamente attiva ad Aprilia, in provincia di Latina, e nei comuni limitrofi. I fermati sono gravemente indiziati, in concorso tra loro, di detenzione e porto illegale di armi da guerra, armi clandestine ed esplosivi, oltre che di ricettazione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione, condotta con il supporto dei Carabinieri del Reparto territoriale di Aprilia e del Comando provinciale di Roma, nasce nell’ambito di un’indagine su una violenta escalation tra gruppi criminali rivali per il controllo delle piazze di spaccio della città pontina. Secondo gli investigatori, gli indagati avrebbero pianificato agguati e azioni intimidatorie contro la consorteria avversaria. Le indagini hanno permesso di ricostruire un piano per compiere un’azione armata con l’utilizzo anche di armi da guerra dotate di ottiche di precisione. Il progetto criminale sarebbe stato bloccato grazie all’intervento dei Carabinieri di Aprilia che, il 16 maggio 2025, su indicazione del Centro operativo Dia di Roma e in coordinamento con la Dda capitolina, hanno perquisito un’abitazione di Aprilia utilizzata come deposito logistico. All’interno dell’immobile gli investigatori hanno sequestrato un arsenale definito “imponente e letale”: una mitragliatrice da guerra MG, un Kalashnikov, cinque fucili mitragliatori, una pistola mitragliatrice, sei carabine, due fucili FAL, un fucile a pompa, un fucile di precisione, 22 tra pistole e revolver, tre bombe a mano, otto silenziatori e sette dispositivi tra ottiche di precisione e mirini laser. Sequestrati anche circa 2.800 proiettili di vario calibro, tre giubbotti antiproiettile, uniformi contraffatte con le scritte “Polizia” e “Carabinieri”, banconote false e sostanza stupefacente. Nel corso del blitz era stato arrestato in flagranza un cittadino straniero incaricato della sorveglianza dell’immobile. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alcuni degli indagati avevano una base operativa in Spagna e si spostavano frequentemente tra i due Paesi. Dopo il maxi sequestro, parte del gruppo sarebbe rientrata nella penisola iberica, dove uno degli indagati è stato arrestato dalla polizia spagnola con oltre 100 chili di hashish. L’inchiesta ha inoltre evidenziato il rischio imminente di fuga all’estero del presunto capo del sodalizio, che sarebbe rientrato a Roma dalla Spagna per procurarsi documenti falsi utili a espatriare verso un Paese extra Ue. Alla luce del concreto pericolo di fuga e dei gravi indizi raccolti, la Procura distrettuale antimafia di Roma ha disposto il fermo dei quattro indagati.

Il Corriere della Calabria è anche su Whatsapp. Basta cliccare qui per iscriverti al canale ed essere sempre aggiornato

Argomenti
Categorie collegate

x

x