“Cosenza Attrattiva”, Caruso: «Cultura, turismo e sviluppo economico in un’unica visione di città»
Il sindaco illustra il masterplan: «Il centro storico tra i più belli d’Italia è la nostra leva di sviluppo. Vogliamo creare il marchio “Fatto a Cosenza”»

COSENZA Un progetto che non si limita a un singolo settore, ma che punta a tenere insieme cultura, turismo, commercio e artigianato in un’unica strategia di crescita urbana. È questa la visione alla base del Masterplan “Cosenza Attrattiva”, presentato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Franz Caruso insieme all’assessore alle Attività economiche e produttive Rosario Branda. Un piano che punta a superare la frammentazione degli interventi per costruire un modello di sviluppo integrato, capace di valorizzare le potenzialità della città e del suo territorio.
A spiegare il progetto è lo stesso sindaco Franz Caruso, che ne sintetizza la portata complessiva.
“Cosenza Attrattiva” in che termini?
«In termini culturali, in termini turistici, in termini di sviluppo economico. Il Masterplan “Cosenza Attrattiva” rappresenta tutto questo. Una città che non si sviluppa più con le proprie azioni per settori, ma mette insieme tutte le potenzialità per offrire al turista, ma anche al commerciante e all’artigiano, prospettive di crescita e di attrattività».
C’è una spinta decisa verso un’integrazione tra turismo, commercio e identità, perché si punta al centro storico, si punta agli eventi e anche alla destagionalizzazione. C’è una Cosenza da vivere tutto l’anno.
«Assolutamente sì. Quello che noi paghiamo è appunto questo mordi e fuggi. Il turista qui è sempre di passaggio. Invece noi dobbiamo creare le condizioni perché Cosenza diventi veramente una città turisticamente attrattiva. E questo lo possiamo fare mettendo a sistema le potenzialità che abbiamo nella città, ma anche nel vasto territorio provinciale. Cosenza deve essere soltanto il motore di sviluppo di questa azione, perché ha uno dei centri storici più belli d’Italia e quindi è attrattivo da questo punto di vista. Però noi dobbiamo mettere insieme anche altre caratteristiche. Noi abbiamo abbandonato un po’ da tempo alcuni settori dell’artigianato e del commercio, che in una crisi globale come quella che viviamo dal 2008 può essere importante per recuperare competitività e attrattività. Il commercio è il motore di sviluppo della nostra città, quindi dobbiamo potenziarlo e caratterizzarlo. L’artigianato può dare anche una spinta importante in questo settore, tant’è che vogliamo che alla fine del percorso si possa creare il marchio “Fatto a Cosenza”, che caratterizza non solo la bontà dell’opera dei nostri artigiani e la qualità del nostro commercio, ma anche una identità culturale e storica che Cosenza merita di avere». (f.benincasa@corrierecal.it)
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