Carburanti, Foti: «Non si può tagliare all’infinito»
Il ministro sollecita Bruxelles dopo la lettera di Meloni

ROMA Non si può più tagliare per foraggiare i decreti benzina, come dice Salvini? «È indubbio che la coperta è corta. Se si vuole finanziare da una parte, si deve tagliare dall’altra. Una situazione che non può protrarsi ulteriormente. Di qui l’intervento di Meloni su Von der Leyen». Lo dice il ministro per gli Affari europei Tommaso Foti intervistato da “Repubblica”.
«Era auspicabile che, a fronte di una situazione eccezionale, vi fosse a livello europeo una risposta tempestiva. Allo stato, così non è stato», afferma il ministro. «Bene ha fatto allora il presidente Meloni – aggiunge -, nella sua lettera a von der Leyen, a evidenziare la necessità di estendere la flessibilità già concessa per le spese di sicurezza e difesa anche agli investimenti per la crisi energetica legata al Medio Oriente. Non vedo chi possa negare che l’energia sia sicurezza, così come lo è l’economia». «I negoziati europei – prosegue Foti – hanno una loro complessità. E anche un po’ di ritualità. Tuttavia non vedo una sola ragione per non accogliere la richiesta di Meloni, atteso che non mette a rischio nel medio termine la sostenibilità della finanza pubblica. Per quanto riguarda la revisione del Pnrr, mancano 7 giorni alla sua presentazione, e solo ora viene rappresentata questa possibilità… Vedremo se e cosa sarà possibile fare». «Una situazione che non può protrarsi ulteriormente. Il patto di stabilità non può essere uno strumento cieco e sordo di fronte alle emergenze. La sua flessibilità è la ragione che ne qualifica la stabilità, diversamente finisce per produrre instabilità» conclude l’esponente dell’esecutivo.
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