Incendio nel negozio a Lamezia, prosciolto il commerciante: «Non ha commesso il fatto»
Il rogo era divampato il 31 dicembre in viale San Bruno, rendendo necessaria l’evacuazione dello stabile. Per il gup gli elementi raccolti non consentono di attribuire il fatto a Du Yingjie

LAMEZIA TERME Si chiude con una sentenza di non luogo a procedere la vicenda giudiziaria nata dopo l’incendio che, la mattina del 31 dicembre 2025, aveva provocato momenti di forte apprensione lungo viale San Bruno, nel tratto compreso tra Sambiase e Sant’Eufemia, a Lamezia Terme. Il gup del Tribunale di Lamezia Terme, Francesco De Nino, ha disposto il non luogo a procedere nei confronti di Du Yingjie, difeso dall’avvocato Aldo Ferraro e imputato per incendio colposo, con la formula «perché l’imputato non ha commesso il fatto».
Il procedimento era scaturito dal rogo divampato al piano terra di uno stabile adibito ad attività commerciale, gestita da cittadini di origine cinese. Le fiamme, come raccontato dal Corriere della Calabria nelle ore successive all’intervento dei soccorsi, si erano propagate rapidamente anche a causa del forte vento, interessando il locale commerciale, la tromba delle scale e i piani superiori dell’edificio. Il denso fumo aveva reso necessario lo sgombero dello stabile, mentre i vigili del fuoco erano riusciti a mettere in salvo, anche con l’autoscala, alcune persone presenti nell’edificio, tra cui una donna con disabilità allettata e il suo cagnolino.
La ricostruzione e la decisione del giudice
Secondo l’accusa iniziale, il rogo sarebbe stato provocato da un foglietto di carta acceso e gettato a terra. Ma, nella sentenza, il giudice evidenzia come gli elementi raccolti non consentano di sostenere l’accusa nei confronti dell’imputato. In particolare, viene richiamata la segnalazione di un residente, che avrebbe riferito di essere stato avvisato telefonicamente da un soggetto chiamato “Leo”, di nazionalità cilena, il quale avrebbe visto qualcuno gettare nel deposito un pezzo di carta ancora infuocato.
Nella valutazione del gup, però, le dichiarazioni rese dall’imputato nella fase delle indagini non sono utilizzabili nel giudizio dibattimentale. E, allo stesso tempo, le dichiarazioni del residente finiscono per accreditare la possibile commissione del fatto da parte di un altro soggetto. Da qui la decisione: non luogo a procedere perché Du Yingjie non ha commesso il fatto.
L’incendio di fine anno
Quel 31 dicembre sul posto erano intervenuti gli agenti del commissariato di Lamezia Terme, i vigili del fuoco, la Polizia locale e un’ambulanza del 118. Il personale sanitario aveva prestato assistenza agli occupanti dello stabile evacuato, fortunatamente senza gravi conseguenze. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza erano proseguite per ore, con successive verifiche anche sulla stabilità dei locali sovrastanti. A distanza di alcuni mesi dal rogo, dunque, la vicenda approdata davanti al gup si chiude con il proscioglimento dell’imputato.
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