Fortissimo nel voto di opinione, leggero sul territorio. L’eterno paradosso del M5S, partito double face in Calabria
L’analisi delle ultime Amministrative conferma l’endemica contraddizione del Movimento, che soffre nelle elezioni fatte “porta a porta”

CATANZARO L’eterno “paradosso” di un partito double face: fortissimo quando il voto si sgancia dalle dinamiche territoriali, ancora fragile quando il voto si misura nel “porta a porta” e nel “casa per casa”.
La parabola del Movimento 5 Stelle in Calabria è quella di un partito che al tempo stesso c’è e non c’è: alle elezioni che richiedono un’attenzione ai temi generali i pentastellati oggi guidati da Giuseppe Conte in Calabria trovano terreno fertile, alle elezioni amministrative avviene invece il contrario, anche se – si fa intendere da fonti interne al M5S – da un paio di anni a questa parte si stanno lanciando dei semi che potrebbero germogliare in futuro. Intanto, la “fotografia” dell’oggi è una fotografia che i dati anneriscono. Alle Amministrative nelle due principali città in cui in Calabria si è votato, Reggio Calabria e Crotone, per il M5S numeri chiaramente eloquenti: a Reggio niente lista, a Crotone il 4% (e comunque un consigliere comunale eletto), cifre al ribasso anche in raffronto alle Regionali del 2025 nei due capoluoghi (a Reggio a ottobre il M5S ha ottenuto il 3%, a Crotone il 12%). Nel complesso, alle Regionali di ottobre il M5S ha raggiunto il 6,43%, eleggendo un consigliere regionale (Elsa Scutellà), al quale poi si è aggiunto un altro consigliere regionale (Elisabetta Barbuto) dopo la rinuncia del candidato governatore al seggio a Palazzo Campanella, Pasquale Tridico, big nazionale del M5S. Il dato dello scorso ottobre assume poi una configurazione ancora meno esaltante se si pensa che la lista dello stesso Tridico ha conquistato il 7,6%. Per i pentastellati comunque una linea di continuità, se si considera che alle Regionali del 2021 si sono attestati al 6,48%. Il fatto è che questi numeri impallidiscono in raffronto a quelli che il M5S raggiunge alle Europee e alle Politiche, laddove evidentemente raccoglie il voto di opinione che è storicamente il punto di forza del partito prima di Beppe Grillo e oggi di Conte: alle Europee 2024 il M5S in Calabria è arrivato al 16,18%, e alle Politiche del 2022 addirittura al 9,36%.
Dinamiche attuali e scenari futuri
Questo il quadro complessivo, poi ci sono altri ragionamenti da fare. Indubbiamente, anche in Calabria, al di là dell’endemica fragilità territoriale, si percepisce la difficoltà di un Movimento che comunque sconta anche qualche discrepanza interna, con lo stesso Tridico che sembra viaggiare spesso in autonomia e questo – secondo gli analisti – si rifletterebbe anche sugli equilibri interni, anche se nelle ultime settimane è stato messo un punto fermo con la riconferma della coordinatrice regionale, la parlamentare Anna Laura Orrico. Il vulnus da colmare resta il radicamento sul territorio, e qui da fonti pentastellate comunque si fa presente che qualche passo avanti rispetto a qualche anno fa c’è stato, visto che il M5S può contare su una trentina di consiglieri comunali sparsi in Calabria (fino al 2020 si era a zero) e su una ventina di “gruppi territoriali” comunque allestiti. Non più tardi delle scorse settimane il M5S Calabria ha portato avanti in diverse città calabresi il progetto “Nova”, con cui avvicinarsi ancora di più alla società civile. Ovviamente non basta, nel senso che i numeri sono ancora quelli di un partito che in Calabria – come in altre parti d’Italia – è sempre alla ricerca di identità e di penetrazione sul territorio. (a. cant.)
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