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L’anniversario

Corpo Militare CRI: una storia lunga 160 anni

“Oggi, in un contesto internazionale preoccupante, la Croce Rossa Italiana con il suo Corpo Militare resta un attore importante” dice il presidente Valastro

Pubblicato il: 01/06/2026 – 9:06
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Corpo Militare CRI: una storia lunga 160 anni

Il Corpo militare volontario della Croce Rossa Italiana compie oggi 160 anni. Nato il 1° giugno 1866, ha attraversato la storia d’Italia, prestando la sua opera umanitaria al fianco delle Forze Armate nelle zone di conflitto, nelle emergenze nazionali e nelle missioni internazionali di soccorso. “In questo giorno, davanti a un’attualità che ci racconta di conflitti sanguinosi nei quali i civili sono le prime vittime, voglio celebrare il Corpo Militare della Cri ricordandone la missione in Corea nei primi anni ’50 del secolo scorso a supporto della popolazione colpita dalla guerra. Quell’intervento segnò ufficialmente l’avvio delle missioni internazionali dell’Italia nel secondo dopoguerra e valse al Corpo numerosi e importanti riconoscimenti internazionali”, ha commentato il presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro. La Croce Rossa Italiana operò a Yong Dung Po, un sobborgo di Seul, dal 1951 al 1955 con l’Ospedale 68, allestito e gestito dal personale del Corpo Militare Cri e dalle Infermiere Volontarie. Fu un punto di riferimento per rispondere alle esigenze della popolazione coreana che pativa le privazioni e le sofferenze di una guerra sanguinosa. Con il suo ambulatorio fornì 230mila prestazioni mediche ai civili colpiti dal conflitto, 7 mila furono i ricoverati. “Oggi, in un contesto internazionale preoccupante, la Croce Rossa Italiana con il suo Corpo Militare resta un attore importante, come confermato dall’impegno attuale in Bosnia-Erzegovina, dove sta fornendo ausilio alle Forze Armate italiane nell’ambito dell’operazione internazionale Althea”, sottolinea Valastro, aggiungendo che “celebrare l’anniversario del Corpo significa, oltre che osservare la sua storia, lavorare per la sua attualità con un occhio agli anni che verranno”. Il riferimento è alla recente approvazione del nuovo quadro normativo in materia di Corpi Ausiliari della Croce Rossa Italiana che, senza intaccare la sostanza valoriale e l’identità del Corpo Militare Volontario, ne delinea in modo più chiaro l’impegno. “Il mio augurio – conclude Valastro – è che, al fianco delle componenti civili della Croce Rossa Italiana, il Corpo Militare continui a rappresentare la tradizione confermando la sua attualità di forza efficace e competente, lavorando per essere sempre pronto e al passo con i tempi. Ovunque e con lo stesso spirito di servizio di 160 anni fa”.

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