Gli studenti assistono al futuro: così i droni stanno salvando i boschi calabresi dagli incendi
“Il futuro si alza in volo” è stata una dimostrazione pratica rivolta agli studenti degli istituti di Soverato

CATANZARO Sono i droni i protagonisti della nuova frontiera tecnologica calabrese e il loro utilizzo nella prevenzione e nel contrasto agli incendi boschivi. L’anfiteatro del Teatro sul mare di Soverato ha fatto da cornice a “Il futuro si alza in volo”, una dimostrazione pratica rivolta agli studenti degli istituti “Malafarina”, “Guarasci-Calabretta” e dell’alberghiero locale. A rappresentare la Regione Calabria, il dirigente Raffaele Mangiardi e il funzionario Marco Angilletti. Il segnale che arriva è netto: il modello calabrese, che punta sull’integrazione tra tecnologia e prevenzione, ha conquistato visibilità anche oltre confine, spingendo il dipartimento fino ad Atene nell’ambito del progetto europeo “Fire-Scene”. Fulcro dell’evento il progetto “Tolleranza Zero”, che abbina il Piano antincendio boschivo a strumentazioni d’avanguardia e al gemello digitale del territorio.
Droni e monitoraggio ambientale
Tommaso Merante ha illustrato il funzionamento della Control room, struttura che ha esteso il proprio raggio d’azione ben oltre la sorveglianza degli incendi, abbracciando il monitoraggio ambientale a tutto tondo. Momento di maggiore impatto della giornata, la simulazione d’incendio coordinata direttamente dalla spiaggia da Francesco Ciacco, responsabile dei piloti, in collegamento continuo con la sala operativa. L’iniziativa si inserisce nel quadro del Programma regionale Calabria Fesr Fse+ 2021-2027, che prevede la realizzazione di una rete di hub territoriali da cui i droni potranno operare in piena autonomia.