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l’intervista del Corriere della Calabria

«Il lavoro chiama, la Calabria risponde», l’assessore Calabrese rilancia su occupazione stabile e turismo

Dalla formazione all’autoimpiego, la sfida per creare occupazione stabile. L’assessore regionale annuncia l’Accademia dei mestieri

Pubblicato il: 02/06/2026 – 17:02
di Fabio Benincasa
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«Il lavoro chiama, la Calabria risponde», l’assessore Calabrese rilancia su occupazione stabile e turismo

CATANZARO La sfida del lavoro continua a rappresentare uno dei nodi centrali per il futuro della Calabria. Tra occupazione giovanile, formazione professionale, incentivi alle imprese e contrasto allo spopolamento, la Regione è chiamata a trasformare risorse e programmazione in opportunità concrete per il territorio. Negli ultimi mesi l’assessorato regionale al Lavoro ha rivendicato l’avvio di una serie di interventi strategici, dal Piano occupazionale alle misure per l’autoimpiego e il rafforzamento delle politiche attive, con l’obiettivo di invertire una tendenza che per anni ha visto migliaia di giovani lasciare la Calabria in cerca di prospettive altrove. Al Corriere della Calabria, l’assessore regionale al Lavoro Giovanni Calabrese riassume i risultati raggiunti, si sofferma sulle criticità ancora irrisolte e sulle prospettive delle politiche occupazionali che la Giunta regionale intende mettere in campo nei prossimi mesi.

Il lavoro chiama, la Regione Calabria risponde?

«Assolutamente sì. Risponde la Regione e rispondono le aziende calabresi. Stanno crescendo i posti di lavoro e i numeri dell’occupazione in Calabria lo confermano, di questo siamo soddisfatti. L’impegno di questi anni è oggi ripagato da un importante risultato: la nuova occupazione sostenuta dagli incentivi che abbiamo messo a disposizione – ad esempio – con l’avviso “Transformer”, con l’autoimpiego, il “Fusese”, il “Fideg”. I calabresi che hanno voglia di rimanere in Calabria, possono farlo. Certo, c’è ancora tantissimo da fare, sappiamo che mancano alcune professioni, ci sono alcune esigenze che non riusciamo a soddisfare in determinati settori, ma su questo stiamo lavorando, sono convinto che stiamo percorrendo la strada giusta per consentire a chiunque di restare e tornare, per noi è questa noi la vera restanza».
Dal 26 al 28 maggio l’Ente Fiera “Giovanni Colosimo” di Catanzaro ha ospitato “Il Lavoro Chiama”. In quella occasione abbiamo stipulato un accordo importante con la Camera di Commercio per garantire una serie di risorse e di incentivi destinate all’indotto di Hitachi».

I numeri di Artigiano in Fiera confermano un’attenzione maggiore rivolta alle imprese

«Cresce il sistema produttivo calabrese, in Fiera a Milano ospitiamo più di 100 aziende, realtà solide, aziende strutturate, start up che investono, piccole realtà e imprese che contano un numero robusto di dipendenti. Rispetto a qualche anno fa, la Calabria compete con le altre regioni in diversi settori. Questo è anche il frutto dell’impegno del Governo regionale». I calabresi, per restare, chiedono un lavoro vero, reale, di qualità, e insieme alle aziende ed alle associazioni stiamo cercando di soddisfare la domanda. Ripeto, non è semplice e il percorso è lungo e tortuoso, ma la strada è quella giusta».

Come è nato il progetto di realizzazione di una accademia dei mestieri?

«Stiamo lavorando in sinergia con il Dipartimento Lavoro e Sviluppo Economico ad una Accademia dei mestieri. Quando parliamo di artigianato, il riferimento è alla storia, alle tradizioni, alla cultura, all’identità che rischiamo – in alcuni casi – di perdere valore. Ecco perché vogliamo riprendere gli antichi mestieri, vogliamo formare gli artigiani e utilizzare l’esperienza di chi ha trascorso una vita nelle botteghe. Anche questa è una delle leve attive per creare futuro e lavoro, sono certo che la misura soddisferà le richieste dei nostri giovani.

E il turismo?

«Il turismo è un altro dei settori di mia competenza, anche in questo caso sono stati ingenti gli investimenti, abbiamo permesso a numerose aziende turistiche di migliorare la qualità dei servizi e dell’accoglienza per consentire di poter accogliere i viaggiatori in arrivo da tutto il mondo. Ricordo i numeri e le percentuali in netta e costante crescita segnati in tutti gli scali aeroportuali calabresi. Un quadro decisamente positivo se paragonato al passato, merito anche di una narrazione positiva che accompagna il percorso di crescita che non può e non deve essere fermato». Sul turismo, di recente, abbiamo lanciato un importante progetto che riguarda la condivisione del piano strategico del turismo pensato e costruito insieme agli operatori, alle associazioni di categoria. Abbiamo preparato una bozza del piano, a disposizione di tutti gli operatori sulla piattaforma di “Calabria Straordinaria” e lo andremo a condividere ricevendo tutte le indicazioni e le eventuali correzioni da apportare. E’ il primo vero piano strategico partecipato».

Pensando alla destagionalizzazione, è importante prolungare i tempi di permanenza dei turisti, ma forse è necessario creare le condizioni per facilitare il loro ritorno

«Alla Bit abbiamo lanciato il progetto “Calabria 4Seasons”, una regione da vivere in tutte le stagioni. Non è un semplice claim, uno slogan vuoto e utile solo a riempire qualche brochoure. Ma un’azione precisa sostenuta e confortata dai numeri.
Sono aumentate le presenze, in modo esponenziale, soprattutto nel periodo di bassa stagione da gennaio a maggio. Abbiamo lavorato su un piano che potesse svelare quanto il territorio regionale ha da offrire in 365 giorni e non solo durante la stagione estiva. Un’azione che passa inevitabilmente dalla valorizzazione dell’enorme patrimonio archeologicodalla Ciclovia che attraversa tutti i parchi della Calabria e oggi riconosciuto come uno degli attrattori turistici più apprezzati».
Garantirò sempre il massimo impegno, metto il cuore in tutto quello che faccio per rendere la Calabria una terra sempre più attrattiva, per creare le condizioni necessarie a favorire l’arrivo di investitori. Io ci credo, noi ci crediamo e andiamo avanti». (f.benincasa@corrierecal.it)

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