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L’intervento

Strage di Amendolara, Perciaccante: «Atto di barbarie che ferisce il territorio»

Il presidente di Confindustria Cosenza esprime cordoglio per le vittime pakistane e vicinanza alla comunità colpita: «Ferma condanna di ogni violenza»

Pubblicato il: 02/06/2026 – 16:25
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Strage di Amendolara, Perciaccante: «Atto di barbarie che ferisce il territorio»

«Davanti all’efferata strage consumatasi ad Amendolara, in cui sono stati uccisi quattro cittadini pakistani, l’unica reazione possibile è il più profondo sgomento». Lo dichiara il presidente di Confindustria Cosenza, Giovan Battista Perciaccante, intervenendo sui drammatici sviluppi del gravissimo fatto di cronaca avvenuto lungo la Statale 106 Jonica. «Facciamo nostre le parole cariche di dolore espresse dal vescovo della Diocesi di Cassano all’Ionio e vicepresidente della Cei, monsignor Francesco Savino: di fronte a un simile orrore è morta la ragione, è morta l’umanità. A nome mio e di tutta Confindustria Cosenza, esprimo il cordoglio più sentito e la massima vicinanza alla comunità pakistana locale, così duramente colpita, e all’intera cittadinanza di Amendolara, comunità da sempre accogliente e laboriosa che oggi si ritrova a vivere un incubo». «Ci troviamo di fronte a un atto di vera e propria barbarie – continua Perciaccante – un evento aberrante che calpesta i valori fondamentali su cui si fonda la vita della nostra comunità, a partire dai principi della pacifica convivenza civile e della legalità. Respingiamo con assoluta fermezza ogni forma di violenza e di sopraffazione». Il presidente di Confindustria Cosenza esprime poi il proprio riconoscimento per la risposta dello Stato: «Rivolgiamo un sincero plauso alla magistratura e alle forze dell’ordine per l’efficace lavoro svolto e per la celerità dell’azione investigativa che ha impresso una svolta immediata alle indagini. Ciascuno di noi, nel ripudiare questa violenza efferata, ha il dovere di presidiare e difendere, al fianco delle istituzioni, i valori irrinunciabili della legalità, della convivenza civile e del rispetto della vita umana».

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