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analisi e scenari

Ieri, oggi, domani. Lega Calabria tra affanni elettorali, tensioni interne ed effetto Vannacci

Il durante e il dopo Amministrative, per il Carroccio non positive. Lo step del congresso. Big in ordine sparso. L’“ombra” di Scopelliti. E l’ex generale sta già facendo proseliti

Pubblicato il: 02/06/2026 – 14:53
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Ieri, oggi, domani. Lega Calabria tra affanni elettorali, tensioni interne ed effetto Vannacci

LAMEZIA TERME Più che un partito, sembra una sommatoria di tante spiccate individualità, che viaggiano ognuna per proprio conto e fanno fatica a trovare un collante (e magari manco lo cercano). Nel variegato panorama del centrodestra calabrese la Lega è sicuramente la forza politica più indecifrabile di tutte, quella che spesso trasmette un’immagine di sostanziale ingovernabilità, quella che vive le maggiori sofferenze, come hanno dimostrato anche le ultime Amministrative, che per il Carroccio di Matteo Salvini in Calabria non sono state particolarmente brillanti, tutt’altro: soffermandosi alle elezioni nei due capoluoghi, a Reggio Calabria la Lega ha raggiunto il 6,81%, mentre a Crotone manco si è presentata. Un po’ di dati, che dimostrano peraltro come la Lega in Calabria sicuramente è un partito importante e anche radicato ma non ha mai letteralmente sfondato, nemmeno ai tempi del primo boom salviniano. Sia pur tenendo conto della diversità delle varie tornate e della loro specificità, ci si può rendere conto del fatto che il 12,25% delle Regionali 2020 (con l’elezione di quattro consiglieri) è stato in realtà l’apice del Carroccio: una percentuale che già alle Regionali del 2021 si era ridotta, attestandosi all’8,3% (ma sempre con 4 consiglieri eletti) e che è stata migliorata di poco – comunque migliorata – alle Regionali 2023 con un 9,40% (e solo 3 consiglieri regionali eletti) che è praticamente in linea con il dato delle Europee in Calabria del 2024, il 9,19%, percentuale comunque molto più confortante del 5,72% delle elezioni Politiche 2022 (dato riferito alla Camera).

SALVINI-LEGA-CALABRIA-FURGIUELE-MANCUSO-LOIZZO-MINASI

Scenari partitici ed elettorali

Sul piano dei numeri, dunque, una Lega sicuramente forte, anche in Calabria, ma non fortissima, comunque non al punto da insidiare Forza Italia e Fratelli d’Italia, che tra l’altro trasmettono un’immagine di compattezza e solidità che il Carroccio calabrese non dimostra, nonostante gli sforzi dei big come il sottosegretario Claudio Durigon, braccio operativo di Salvini e vero regista della Lega anche a livello regionale. Le Amministrative ultime confermano nel complesso questo andamento, se si considera tra l’altro che a Reggio la lista della Lega è finita quinta nella coalizione, dietro anche a “Reggio Futura” dell’ex sindaco ed ex governatore Peppe Scopelliti, che per esempio gli analisti inquadrano in orbita Carroccio. Altro dato che secondo gli analisti va rimarcato: la sconfitta del consigliere regionale Orlandino Greco nel suo “feudo” di Castrolibero. Certo non va dimenticato che le elezioni amministrative per loro natura sfuggono a una precisa e ferrea catalogazione partitica, ma per il Carroccio calabrese comunque il saldo appare abbastanza negativo. Al punto comunque da rendere indecifrabile anche il futuro, che non è privo di passaggi impegnativi e di incognite, la più importante delle quali riguarda l’effetto sul Carroccio anche in Calabria della nascita di Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, che si sta radicando anche in Calabria facendo proseliti e lanciando “sirene” molto attrattive. Proprio oggi organi di stampa nazionale come “Il Fatto Quotidiano”  riferiscono di un probabile passaggio con Vannacci del parlamentare Domenico Furgiuele, “pioniere” della Lega in Calabria ma che in effetti fin dall’inizio della discesa in campo dell’ex generale ha manifestato una certa aderenza alle sue idee.

scopelliti-sarica

L’orizzonte

L’orizzonte del Carroccio in Calabria, dunque. Il primo step dovrebbe essere il congresso della Lega, ancora avvolto però in una nebulosa. Nell’atto di nomina del nuovo commissario Valeria Sudano (a febbraio), designata proprio per la mancata celebrazione delle assisi nel recente passato, il Carroccio si poneva l’obiettivo di chiudere la fase congressuale “entro l’estate”, ed è una tempistica che ancora ci sta, ma non ci sono conferme mentre fioccano le voci di una corsa alle tessere anche abbastanza incontrollata da parte di diversi “colonnelli” e questo starebbe ulteriormente alzando la tensione in un partito che è perennemente ad alta tensione in Calabria. Sul piano della leadership regionale, fonti interne alla Lega annoverano tra i papabili la parlamentare Simona Loizzo, con il già commissario regionale Filippo Mancuso comunque impegnato sul territorio (nelle scorse settimane ha radunato il suo gruppo nell’area centrale, proprio per dare un segnale alla Lega secondo i “bene informati”), mentre tanti osservatori considerano Scopelliti come il “convitato di pietra” nelle future scelte che potranno riguardare il partito calabro. C’è poi da piazzare un leghista nella Giunta regionale nell’allargamento annunciato dal governatore Roberto Occhiuto: qui si parla dell’attuale capogruppo Giuseppe Mattiani, del reggino Francesco Sarica (molto vicino allo stesso Scopelliti) o di una donna che potrebbe essere Emilia Ciodaro (vicina alla Loizzo). Si vedrà. E poi ci sarà da fare i conti con le candidature-ricandidature alle Politiche. E le Comunali nelle grandi città: Loizzo per Cosenza e Mancuso per Catanzaro sono considerate opzioni concrete dagli analisti. Comunque tanta carne al fuoco, nella Lega di Calabria. Ma chi la “cucinerà”? (a. cant.)

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