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«Siamo tutti amendolaresi»

Strage di Amendolara, patto dei sindaci contro caporalato e sfruttamento

Vertice d’urgenza nell’aula consiliare: chiesta l’intitolazione dell’area Ip alle vittime. Oggi i primi cittadini in fascia alla manifestazione con Landini

Pubblicato il: 06/06/2026 – 8:41
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Strage di Amendolara, patto dei sindaci contro caporalato e sfruttamento

AMENDOLARA L’Alto Ionio Cosentino prova a rispondere con un fronte comune alla tragedia che ha trasformato la Statale 106 nel teatro della strage di quattro migranti, bruciati vivi in un minivan nell’area di servizio di Amendolara. Nella Sala consiliare “U. Pagano” si è tenuto il vertice d’urgenza convocato dalla sindaca Maria Rita Acciardi, con la partecipazione dei primi cittadini e dei delegati del comprensorio, dell’assessore regionale Pasqualina Straface, del segretario provinciale della Fai Cisl Antonio Pisani, del gruppo politico Laboratorio Sinistra al Quadrato e degli organi di stampa locali.

I sindaci

Al tavolo hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Amendolara, Rocca Imperiale, Montegiordano, Trebisacce, Oriolo, Canna, San Lorenzo Bellizzi, Cassano allo Ionio, Villapiana, Cerchiara e Nocara. Un incontro convocato dopo il delitto che ha scosso l’intero territorio e che, secondo gli amministratori, impone una risposta collettiva sul piano della legalità, della responsabilità istituzionale e del contrasto allo sfruttamento del lavoro. La sindaca Acciardi ha ribadito che la comunità di Amendolara è «totalmente estranea» alle logiche del caporalato e dello sfruttamento. Il territorio, ha sottolineato, è stato «soltanto il teatro fisico e geografico» del delitto, ma la gravità dei fatti impone di non voltarsi dall’altra parte.

Memoria delle vittime

Per questo l’amministrazione comunale chiederà formalmente l’intitolazione dell’area Ip alla memoria delle vittime, le cui salme si trovano nell’obitorio comunale di Amendolara. Nel corso del confronto, l’assessore regionale Straface ha richiamato l’attivazione della cabina di regia permanente del Tavolo anticaporalato e le misure del progetto “Su.Pr.Eme. 2” nella Sibaritide, auspicando un’alleanza culturale con il mondo produttivo. Il sindaco di Rocca Imperiale, Giuseppe Ranù, ha posto l’accento sulla filiera etica della sicurezza; il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, ha invocato una sinergia stabile con i sindacati; il sindaco di Cassano allo Ionio, Gianpaolo Iacobini, ha chiesto atti amministrativi coordinati; la sindaca di Oriolo, Simona Colotta, ha evidenziato il valore dei progetti Sai.
Condivisione d’intenti è stata espressa anche da Rocco Introcaso, sindaco di Montegiordano, dalla vicesindaca di Nocara, dagli assessori di San Lorenzo Bellizzi e Cerchiara e dalla neoeletta sindaca di Villapiana, Mariolina De Marco, che ha ricordato come le vittime risiedessero proprio nel territorio villapianese. Il segretario della Fai Cisl, Antonio Pisani, ha invece richiamato l’urgenza di applicare con rigore le norme già esistenti, per colpire non solo il lavoro nero ma anche il cosiddetto “lavoro grigio”.

«Siamo tutti amendolaresi»

Dal vertice è emersa una linea comune, sintetizzata nella formula «siamo tutti amendolaresi». Tra le proposte avanzate figurano la proclamazione di un lutto cittadino collettivo in concomitanza con le esequie, l’istituzione di un tavolo di coordinamento tra i sindaci, la costruzione di un patto operativo territoriale, il potenziamento dei progetti Sai, la tutela dell’imprenditoria agricola sana e la nascita di una rete stabile tra Comuni, Regione, forze dell’ordine, sindacati e organizzazioni di categoria.
Il primo segnale pubblico di questa compattezza arriverà domani, quando tutti i sindaci del comprensorio parteciperanno con la fascia istituzionale alla manifestazione indetta dalla Cgil, alla presenza del segretario generale Maurizio Landini. Da Amendolara parte così un appello alla cittadinanza, alle associazioni e al mondo produttivo sano dell’Alto Ionio: «Non siamo disposti a essere spettatori».

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