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Carcere di Cosenza, la soddisfazione del Sappe per la sigla dell’accordo decentrato

Dopo oltre un anno di trattative serrate. Il segretario Adolfo Calabrese: «Tra i risultati più rilevanti l’introduzione della rotazione generalizzata dei posti di servizio»

Pubblicato il: 08/06/2026 – 13:07
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Carcere di Cosenza, la soddisfazione del Sappe per la sigla dell’accordo decentrato

COSENZA Siglato l’accordo locale dopo oltre un anno di trattative serrate, spesso difficili e non prive di ostacoli: il Sappe — con determinazione e senso di responsabilità — ha imposto al centro del confronto il rispetto della trasparenza e della correttezza amministrativa per il personale della Polizia Penitenziaria della casa circondariale di Cosenza. Il 5 giugno – si legge in una nota del sindacato – è stato finalmente sottoscritto, a maggioranza, l’accordo decentrato che definirà, per i prossimi anni, regole chiare, uniformi e non più discrezionali. «Un risultato che non è stato concesso, ma conquistato».
Soddisfazione è stata espressa dal segretario di Cosenza, Adolfo Calabrese, che ha voluto ringraziare il team dei dirigenti del Sappe per il lavoro svolto con serietà e fermezza: «Un riconoscimento particolare al segretario regionale, Francesco Ciccone, la cui presenza costante e incisiva è stata determinante per evitare resistenze che per troppo tempo hanno frenato ogni soluzione concreta. Tra i risultati più rilevanti — sottolinea Calabrese — vi è l’introduzione della rotazione generalizzata dei posti di servizio, che diventa finalmente la regola e non più un’eccezione, ponendo fine a logiche opache e difficilmente giustificabili. Ma soprattutto, dopo oltre tre anni di immobilismo, verranno banditi gli interpelli per tutti i posti di servizio: un passaggio atteso e non più rinviabile, che restituisce dignità e prospettiva al personale. Il Sappe ha inoltre respinto con decisione ogni tentativo di esclusione, garantendo che anche il personale impiegato in posti a carica fissa possa partecipare agli interpelli, seppur con una penalità. Una scelta di equilibrio che ha evitato discriminazioni inaccettabili e ha tutelato il diritto di ogni lavoratore alla crescita professionale, contro posizioni miopi e penalizzanti sostenute da altre sigle. Forte di una rappresentanza che supera il 60% del personale, il Sappe ha portato al tavolo negoziale la voce reale degli operatori, trasformando disagi e criticità in risultati concreti. Nessuna mediazione al ribasso, ma un lavoro fermo e coerente per costruire un sistema più giusto, trasparente e rispettoso della dignità professionale. Il Sappe vigilerà senza esitazioni sulla piena applicazione dell’accordo, intervenendo con determinazione ogni qualvolta si tenterà di aggirarne lo spirito o svuotarne i contenuti. Si riconosce, infine, al direttore dell’istituto, dottoressa Roberta Toscano, e al comandante del reparto, comm. capo Agostino Sestino, di aver saputo cogliere la necessità di un cambio di passo, contribuendo — nell’ambito delle rispettive prerogative — alla definizione di un accordo che oggi rappresenta un punto di svolta atteso da anni» conclude Calabrese.

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