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Catanzaro: Aquilani saluta, dirigenti e big nel mirino di diverse società

Il mercato bussa alle porte del club giallorosso. IL tecnico romano verso il Sassuolo, Morganti destinato alla Fiorentina, Polito tra permanenza e sirene dalla A

Pubblicato il: 08/06/2026 – 11:20
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Catanzaro: Aquilani saluta, dirigenti e big nel mirino di diverse società

CATANZARO Nessuno, a partire dal presidente Floriano Noto, avrebbe voluto cambiare così tanto. Dopo una stagione storica, culminata con una straordinaria cavalcata che ha portato il Catanzaro a sfiorare il ritorno in Serie A, l’obiettivo della società era quello di dare continuità a un progetto che ha riportato entusiasmo e ambizioni in città. Ma il calcio, soprattutto quando arrivano risultati importanti, presenta inevitabilmente il conto.
Le prestazioni offerte nell’ultima stagione hanno acceso i riflettori sul mondo giallorosso, attirando l’interesse di numerosi club verso i principali protagonisti della cavalcata delle Aquile. E adesso, dopo giorni di indiscrezioni, i primi movimenti iniziano a prendere forma.
Il nome più caldo è quello di Alberto Aquilani. Il tecnico romano, protagonista di un campionato che ne ha ulteriormente accresciuto la reputazione, è stato al centro di un vero e proprio duello di mercato tra Torino e Sassuolo. Alla fine, la scelta sarebbe ricaduta sul club emiliano, fresco di ritorno in Serie A. La firma dovrebbe arrivare già nei prossimi giorni, sancendo il meritato approdo di Aquilani sulla panchina di una squadra della massima serie.
Per il Catanzaro si aprirà così una nuova fase. Floriano Noto sarebbe infatti chiamato a individuare il quarto allenatore in quattro stagioni di Serie B. La linea guida, però, appare già tracciata: il nuovo tecnico dovrà possedere caratteristiche simili a quelle di Aquilani, sia dal punto di vista anagrafico che per filosofia di gioco, con un calcio moderno, propositivo e orientato alla valorizzazione dei giovani.
Non sarebbe soltanto la panchina a subire cambiamenti. Anche il direttore generale Morganti sarebbe pronto a salutare il club calabrese per trasferirsi alla Fiorentina. La società viola sarebbe alla ricerca di una figura di esperienza capace di contribuire alla riorganizzazione di una struttura che negli ultimi anni ha attraversato numerosi cambiamenti.
Resta invece ancora aperta la questione legata a Ciro Polito. Il direttore sportivo continua a rappresentare una figura centrale nel progetto giallorosso e, al momento, le possibilità di una sua permanenza sembrano elevate. Tuttavia, il lavoro svolto nelle ultime stagioni non è passato inosservato. Su di lui avrebbero infatti messo gli occhi diverse società, sia di Serie A che di Serie B, tra cui Lecce, Cagliari, Cremonese e Spezia. Per trattenerlo, il presidente Noto potrebbe dover garantire ulteriori ambizioni sul mercato e la possibilità di costruire una squadra ancora più competitiva, capace di compiere quel definitivo salto di qualità che tutti sognano.
Ma le attenzioni del mercato non riguardano soltanto l’area tecnica e dirigenziale. Anche alcuni dei protagonisti in campo sono finiti nel radar di numerosi club.
Tra questi c’è Liberali, uno dei talenti più promettenti della rosa. Nonostante un contratto che lo lega al Catanzaro fino al 2029, le richieste e gli interessamenti provenienti dalla Serie A e dalla Serie B continuano ad aumentare. In presenza di un’offerta importante, la sua permanenza non sarebbe scontata. E non è escluso che proprio il Sassuolo di Aquilani possa tentare l’affondo per portarlo in Emilia.
Particolare attenzione merita anche Favasuli. Il giovane esterno, reduce dall’esordio con la Nazionale maggiore, ha ulteriormente accresciuto il proprio valore sul mercato. Le sue prestazioni avrebbero attirato l’interesse della Roma, che starebbe monitorando con attenzione la sua situazione in vista della prossima stagione.
L’estate del Catanzaro si preannuncia dunque intensa e decisiva. Dopo aver sfiorato un traguardo storico, il club giallorosso si trova davanti a una sfida altrettanto importante: riuscire a gestire l’assalto del mercato senza disperdere il patrimonio tecnico, umano e progettuale costruito negli ultimi anni. Le prossime settimane diranno se le Aquile riusciranno a ripartire mantenendo intatte le proprie ambizioni o se sarà necessario avviare un nuovo ciclo, con l’obiettivo di continuare a sognare in grande. (redazione@corrierecal.it)

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