Ricoveri online e prescrizioni più appropriate: il piano della Regione Calabria sulle liste d’attesa
Tra le azioni individuate nel Piano di rientro 2026/28 nuovi strumenti informatici, gestione unificata delle prenotazioni e monitoraggio delle criticità.
CATANZARO Digitalizzazione, appropriatezza e ricoveri programmati. Sono questi i punti cardine della strategia della Regione Calabria nell’abbattimento delle liste d’attesa: nel Piano di rientro 2026-2028. Dopo le azioni già avviate per migliorare la gestione delle liste d’attesa – con risultati riscontrati anche dall’Agenas – la Regione Calabria nel Piano di rientro 2026-28 guarda ora all’attuazione del Piano nazionale di governo delle liste d’attesa (Pngla) con una serie di interventi destinati a rafforzare il sistema.
Le azioni realizzate
Tra le misure già messe in campo – si evidenzia nel Piano di rientro – figurano l’integrazione di tutte le agende, pubbliche e private accreditate, nel Cup unico, l’introduzione di sistemi di monitoraggio prospettico dei tempi di attesa, il miglioramento della qualità dei dati e il potenziamento degli strumenti di prenotazione e disdetta, con l’obiettivo di ridurre il fenomeno delle mancate presentazioni. La Regione evidenzia inoltre la regolarità nell’invio dei dati alla Piattaforma nazionale liste d’attesa e il lavoro in corso per migliorarne ulteriormente la qualità. In generale, per la Regione emergono già elementi positivi: «Da un lato il mantenimento delle iniziative di erogazione di prestazioni nei giorni festivi e prefestivi intraprese già nel 2024 per ridurre le attese e che nel periodo esaminato dai dati della piattaforma assommano a quasi 8.000 nel trimestre gennaio-marzo, dall’altro il diffuso mantenimento di un rapporto corretto fra l’attività istituzionale e quella libero professionale, sulle 803 prestazioni per sede esaminate l’attività libero professionale rappresenta il 12% e solo in tre casi le prestazioni libero professionali hanno superato, nel trimestre di riferimento, quelle istituzionali. Anche i dati relativi alle attese, esaminati complessivamente per il medesimo periodo, mostrano come su quasi trecentomila prestazioni richieste in garanzia, il 92% trovi una prima disponibilità in agenda entro i tempi previsti per priorità e la percentuale che ottiene effettivamente la prestazione entro i tempi previsti per priorità è pari al 72%».
Le azioni future
La Regione specifica che naturalmente tutte le azioni previste dal Piano nazionale di governo delle liste d’attesa saranno portate avanti sia con un approccio di sistema che con un approccio specifico su singole prestazioni in singole sedi: in particolare il Piano regionale prevederà interventi specifici in materia di appropriatezza prescrittiva. Parallelamente sarà estesa la piena applicazione dei Raggruppamenti di attesa omogenei (Rao) per garantire una corretta attribuzione delle priorità nelle prescrizioni. Un capitolo centrale riguarda i ricoveri programmati. La Regione – emerge dal Piano di rientro – prevede di rendere strutturale la prenotazione elettronica in tutte le strutture pubbliche e private, così da disporre di dati prospettici sui tempi di attesa e offrire una gestione più trasparente e orientata al paziente. Il sistema sarà integrato con i flussi di sala operatoria e di ricovero, senza richiedere ulteriori investimenti, favorendo una gestione più efficiente delle liste chirurgiche e delle risorse disponibili. L’obiettivo è consentire alle strutture di ricontattare i pazienti, informarli sulla posizione in lista e sull’organizzazione del prericovero, mentre gli utenti potranno ricevere informazioni più puntuali e attendibili sul proprio percorso. La Regione sottolinea che il completamento delle informazioni previste dal Piano nazionale 2025-2027 consentirà di individuare con maggiore precisione le criticità ancora presenti e programmare gli interventi necessari. «Rispetto alle attese per i ricoveri programmati, – conclude il Piano di rientro – l’analisi dei dati retrospettivi consegna ad oggi una situazione complessivamente buona, ma solo un completamento degli elementi informativi disponibili, come previsto dal Piano nazionale 2025-2027, potrà indicare le lacune da colmare. Inoltre le azioni di sviluppo di attività specifiche nel quadro della crescita della reputazione del Ssr calabrese, avranno effetti anche sulle attese, da questo punto di vista la programmazione aziendale relativa all’utilizzo delle piattaforme logistiche ospedaliere, andrà sostenuta con i necessari strumenti informatici e investendo nello sviluppo di competenze ad hoc». (a. c.)
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