Lamezia, il Reparto Volo dei Vigili del Fuoco intitolato a Rogolino. «Una vita al servizio dello Stato» – VIDEO E FOTO
Scoperta la targa insieme alla vedova. Prisco: «Un servitore dello Stato». Ferro: «Figura centrale per la storia dei Vigili del Fuoco in Calabria»

LAMEZIA TERME Un momento di commozione e riconoscenza. Un gesto, più di altri, capace di restituire il senso della memoria. Da oggi l’hangar del Reparto Volo dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme porta il nome di Santo Rogolino, servitore dello Stato, dirigente generale a riposo del Corpo nazionale, figura di riferimento per generazioni di Vigili del Fuoco e protagonista della crescita del settore aereo anche in Calabria.

La targa è stata scoperta oggi pomeriggio insieme alla vedova di Rogolino, alla presenza, tra gli altri, dei sottosegretari all’Interno Emanuele Prisco e Wanda Ferro, e del capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Eros Mannino. Prima ancora del significato istituzionale della visita, a segnare la giornata è stato l’omaggio a un uomo che ha legato il proprio nome al Corpo, alla Calabria e a una idea concreta di servizio pubblico.

Prisco ha parlato di «un momento importante per ricordare un servitore dello Stato», sottolineando il ruolo avuto da Rogolino nella crescita del reparto aereo dei Vigili del Fuoco e il legame profondo con la Calabria. La cerimonia, ha aggiunto, è stata anche l’occasione per ribadire la centralità del servizio aereo in una regione esposta a rischi complessi. Dal 2023, ha ricordato il sottosegretario, il Reparto Volo è passato da 77 a 234 giorni di operatività, fino a garantire nel 2025 una copertura sette giorni su sette, con un potenziamento specifico per la campagna antincendi boschivi dal 15 giugno al 15 ottobre.
«La Calabria, come gran parte dell’Italia, è a rischio incendi», ha evidenziato Prisco, definendo il servizio aereo «nevralgico». Il sottosegretario ha poi annunciato nuovi investimenti: in Calabria arriverà un elicottero di ultima generazione e sono in corso percorsi di formazione per nuovi piloti. Un potenziamento che si inserisce in un quadro nazionale più ampio, con oltre 600 milioni di euro investiti dal governo in nuove tecnologie aeromobili.

Sulla stessa linea anche la sottosegretaria Wanda Ferro, che ha ricordato il valore della due giorni calabrese insieme a Prisco, delegato ai Vigili del Fuoco. La tappa di Lamezia, ha spiegato, assume un significato particolare proprio per l’intitolazione dell’hangar a Rogolino, «per una storia di chi ha comandato vari reparti in Calabria» e ha contribuito anche alla costruzione della parte ordinamentale del settore aeronautico. La visita istituzionale ha toccato e toccherà i Comandi provinciali calabresi, con passaggi a Reggio Calabria, Cosenza, Crotone, Catanzaro e Vibo Valentia. Ferro ha richiamato anche il tema delle strutture e della formazione, dalla scuola di formazione al nuovo impulso per i lavori nella città di Catanzaro, definiti un’opera attesa da vent’anni. L’obiettivo, ha aggiunto, è «guardare ai Vigili del Fuoco» garantendo sedi adeguate, norme, organici e strumenti a un Corpo particolarmente prezioso in una regione esposta al rischio sismico e idrogeologico.
Chi era Santo Rogolino
Santo Salvatore Rogolino, ingegnere reggino, è stato una delle figure di riferimento del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, con una carriera segnata da incarichi operativi, di comando e di direzione. Ha iniziato il suo percorso come funzionario del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, città nella quale ha poi ricoperto anche i ruoli di vice comandante e comandante reggente. Nel corso della sua lunga carriera ha guidato diversi Comandi provinciali: Brindisi, Reggio Calabria, Grosseto e Vibo Valentia. Un percorso che lo ha portato a maturare una conoscenza profonda del Corpo, dei territori e delle esigenze operative legate al soccorso pubblico. Particolarmente significativo è stato il suo contributo nel settore aeroportuale e aereo dei Vigili del Fuoco. Rogolino è stato infatti dirigente dell’Area dell’Attività di soccorso speciale aeroportuale del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso pubblico e della Difesa civile, all’interno della Direzione centrale per l’Emergenza – Ufficio centrale del servizio aereo. Nel novembre 2019 il Consiglio dei ministri, su proposta dell’allora ministra dell’Interno Luciana Lamorgese, ne ha deliberato la nomina a dirigente generale del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco. Successivamente ha ricoperto anche l’incarico di direttore regionale dei Vigili del Fuoco per il Molise. Alla sua figura è legato anche un forte riconoscimento istituzionale: nel 2021, a Reggio Calabria, gli è stata conferita l’onorificenza di commendatore al merito della Repubblica. (Gi.Cu.)
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